Un terremoto di magnitudo 2.4 è stato registrato alle 14:01:44 di lunedì 8 settembre 2026 nel tratto di mare dell’Adriatico Centrale. L’evento sismico ha avuto un ipocentro a circa 11 chilometri di profondità, con epicentro localizzato in un’area distante dalla costa.
Si tratta di una scossa di lieve entità, che difficilmente viene avvertita dalla popolazione, soprattutto quando si verifica in mare aperto e a una certa profondità.
Nessuna criticità segnalata
In seguito al terremoto nell’Adriatico Centrale, non sono state segnalate situazioni di emergenza né richieste di intervento da parte della Protezione Civile o dei Vigili del Fuoco.
Eventi di questa intensità sono piuttosto frequenti nelle aree marine italiane e rappresentano una manifestazione della naturale attività geologica che interessa il bacino adriatico.
Perché l’Adriatico è interessato dai terremoti
L’Adriatico Centrale è una delle aree monitorate costantemente dai sismologi italiani. La sua posizione tra la placca africana e quella euroasiatica, insieme alla presenza di numerose strutture tettoniche sommerse, favorisce il verificarsi di terremoti generalmente di bassa o moderata intensità.
La maggior parte delle scosse registrate in mare non provoca conseguenze sulla popolazione, ma contribuisce a mantenere elevato il livello di attenzione degli istituti di monitoraggio sismico, che controllano il territorio 24 ore su 24.
Cosa fare in caso di terremoto
Anche quando si tratta di eventi di modesta magnitudo, è importante conoscere le principali norme di comportamento in caso di sisma. Durante una scossa è consigliabile proteggersi sotto un tavolo robusto o vicino a un muro portante, evitando finestre e oggetti che potrebbero cadere. Se ci si trova all’aperto, è preferibile allontanarsi da edifici, alberi e linee elettriche fino al termine delle oscillazioni.
La prevenzione e una corretta informazione rappresentano gli strumenti più efficaci per affrontare qualsiasi evento sismico in sicurezza.






