Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.2 è stata registrata a Panama nelle prime ore di martedì 13 ottobre 2026.
Secondo i dati disponibili, il sisma si è verificato alle 01:20:38 e ha avuto una profondità stimata di circa 18 chilometri.
Per intensità e profondità, si tratta di un evento sismico rilevante, destinato a essere seguito con attenzione dalle reti di monitoraggio internazionali.
Forte scossa a Panama
Il terremoto ha raggiunto una magnitudo Mwp 6.2, un valore che identifica un sisma capace di produrre scuotimenti significativi, soprattutto nelle aree relativamente vicine all’epicentro.
La profondità di circa 18 chilometri colloca l’evento tra i terremoti superficiali, generalmente caratterizzati da una maggiore percezione al suolo rispetto a eventi della stessa magnitudo ma originati a profondità molto maggiori.
Perché Panama è una zona sismica
L’area centroamericana è caratterizzata da un’elevata complessità geologica. Panama si trova in una regione influenzata dall’interazione tra diverse placche tettoniche, con movimenti che possono generare terremoti anche di forte intensità.
L’attività sismica dell’America centrale è legata in particolare ai processi di subduzione e alle numerose strutture di faglia presenti nella regione.
Per questo motivo, eventi di magnitudo superiore a 6, pur non essendo quotidiani, rientrano nel quadro della sismicità naturale dell’area.
Cosa sappiamo del terremoto
I principali parametri dell’evento indicano:
Data: 13 ottobre 2026
Ora: 01:20:38
Magnitudo: Mwp 6.2
Zona: Panama
Profondità: circa 18 km
Come avviene frequentemente dopo i terremoti più intensi, i dati relativi a magnitudo, profondità e posizione dell’epicentro potrebbero essere successivamente rivisti dagli istituti sismologici sulla base di nuove rilevazioni.
Possibili repliche dopo la scossa
Dopo un terremoto di questa intensità è possibile che si verifichino scosse di assestamento, anche se frequenza e magnitudo non possono essere previste con precisione.
Le autorità e gli organismi di monitoraggio continueranno quindi a osservare l’evoluzione della sequenza sismica e l’eventuale presenza di nuovi eventi nelle prossime ore.






