Un nuovo terremoto di magnitudo 5.7 ha colpito il sud del Messico, con epicentro localizzato al largo della costa del Chiapas, nel Pacifico orientale. Il sisma è stato registrato nella serata di domenica 19 luglio e presenta un ipocentro di circa 30 chilometri, in una delle aree più sismicamente attive del continente americano.
I dati del terremoto
La scossa è stata rilevata alle 19:45 di domenica 19 luglio 2026. Secondo le reti di monitoraggio sismico, il terremoto ha raggiunto una magnitudo di 5.7, con epicentro individuato nel tratto di mare antistante la costa del Chiapas, nel sud del Messico.
L’ipocentro, stimato a circa 30 chilometri di profondità, colloca l’evento tra i terremoti di profondità intermedia, caratteristica che può influenzare la propagazione delle onde sismiche e la loro percezione nelle aree costiere.
Non risultano segnalazioni ufficiali su eventuali danni o sulle località che potrebbero aver avvertito la scossa.
Perché il Chiapas registra così tanti terremoti
La costa meridionale del Messico è situata lungo uno dei margini tettonici più attivi della Terra. In questa regione la placca di Cocos scivola lentamente sotto la placca nordamericana, dando origine a un processo di subduzione responsabile della frequente attività sismica.
Il continuo movimento delle placche provoca un accumulo di energia nelle rocce profonde che, quando supera il limite di resistenza della crosta terrestre, viene rilasciata improvvisamente attraverso un terremoto.
Per questo motivo il Chiapas è considerato una delle aree a maggiore rischio sismico dell’intero continente americano.
Un terremoto nel cuore dell’Anello di fuoco del Pacifico
La regione interessata dalla scossa rientra nell’Anello di fuoco del Pacifico, una vasta cintura geologica che concentra circa il 90% dell’attività sismica mondiale.
Questa fascia è caratterizzata dalla presenza di numerose faglie attive, vulcani e zone di subduzione che rendono il territorio particolarmente dinamico dal punto di vista geologico.
Il terremoto registrato al largo del Chiapas rappresenta quindi un evento coerente con la naturale evoluzione tettonica della regione.
Cosa comporta un ipocentro di 30 chilometri
La profondità dell’ipocentro, pari a circa 30 chilometri, rappresenta un elemento importante per comprendere il comportamento del terremoto.
Gli eventi con questa profondità possono essere percepiti anche a notevole distanza dall’epicentro, anche se l’intensità dello scuotimento dipende da diversi fattori, tra cui:
- magnitudo del sisma;
- distanza dall’epicentro;
- caratteristiche geologiche del sottosuolo;
- qualità delle costruzioni;
- durata del movimento sismico.
La posizione offshore dell’epicentro contribuisce generalmente a ridurre gli effetti diretti sulle aree maggiormente abitate.
Una regione costantemente monitorata
Il Pacifico meridionale del Messico è sottoposto a un monitoraggio continuo da parte delle principali reti sismiche internazionali.
Ogni nuovo terremoto viene analizzato attraverso dati relativi a magnitudo, profondità, epicentro e meccanismo della faglia, informazioni fondamentali per comprendere l’evoluzione della sismicità in una delle regioni geologicamente più attive del pianeta.
Il sisma di magnitudo 5.7 conferma ancora una volta l’elevata dinamicità dell’area del Chiapas, dove il movimento delle placche continua a generare frequenti eventi sismici.






