Un terremoto di magnitudo 2.2 è stato registrato nella mattinata di lunedì 20 luglio 2026 nel Foggiano, con epicentro a circa 10 chilometri a ovest di Zapponeta. Il sisma, rilevato dalle reti di monitoraggio sismico, ha avuto un ipocentro di 11 chilometri di profondità e rientra nella normale attività sismica che interessa periodicamente il territorio della provincia di Foggia.
I dati del terremoto
La scossa è stata registrata alle 06:18:18 di lunedì 20 luglio 2026.
Questi i principali dati del sisma:
- Magnitudo locale (ML): 2.2
- Epicentro: 10 km a ovest di Zapponeta (Foggia)
- Profondità: 11 chilometri
Si tratta di un terremoto di lieve intensità, che potrebbe essere stato avvertito solo nelle aree più vicine all’epicentro, senza particolari conseguenze.
Perché il Foggiano è un’area sismica
La provincia di Foggia è interessata da una moderata attività sismica dovuta alla presenza di numerose faglie attive che attraversano il territorio.
In particolare, il settore compreso tra il Tavoliere delle Puglie, il Gargano e la fascia costiera adriatica è influenzato dai movimenti della crosta terrestre legati all’evoluzione dell’Appennino meridionale e dell’Adriatico. Questi processi geologici provocano un lento accumulo di energia che viene periodicamente rilasciata attraverso terremoti, generalmente di bassa o moderata magnitudo.
Un terremoto superficiale
L’ipocentro di 11 chilometri colloca l’evento tra i terremoti superficiali, ossia quelli che si originano negli strati più esterni della crosta terrestre.
Sebbene questo tipo di terremoti possa risultare maggiormente percepibile rispetto agli eventi più profondi, una magnitudo di 2.2 è generalmente insufficiente a provocare danni. In alcuni casi, la scossa può essere avvertita come un leggero tremore soprattutto da chi si trova ai piani alti degli edifici o nelle immediate vicinanze dell’epicentro.
Il monitoraggio della sismicità in Puglia
L’attività sismica della Puglia viene costantemente controllata attraverso una rete di strumenti che consente di rilevare anche i terremoti di minore intensità.
Ogni evento contribuisce ad aggiornare il quadro della sismicità regionale, fornendo dati preziosi agli studiosi per comprendere il comportamento delle faglie attive presenti nel territorio e migliorare la conoscenza del rischio sismico locale.
La scossa registrata nei pressi di Zapponeta si inserisce in questo contesto di monitoraggio continuo e rappresenta un episodio coerente con la naturale attività geologica dell’area.






