Si intensificano in Italia le segnalazioni di truffe telefoniche con prefisso internazionale +33, ovvero quello della Francia. Il meccanismo ricalca le stesse modalità già viste con i prefissi di Portogallo e Paesi Bassi, dove l’obiettivo è sempre lo stesso: rubare dati personali o spingere le vittime a versamenti economici non giustificati.
Anche se non tutte le chiamate estere sono fraudolente, è bene mantenere massima attenzione: spesso i truffatori si spacciano per banche, aziende, o datori di lavoro proponendo offerte allettanti o sollevando falsi allarmi legati alla sicurezza dei conti correnti.
Come funziona la truffa del prefisso francese
Il prefisso +33 (0033) è quello assegnato alla Francia, ma sempre più spesso viene utilizzato dai cybercriminali per ingannare le vittime attraverso tecniche di ingegneria sociale. Le truffe più comuni includono:
- Richieste di pagamento anticipato: con la promessa di facili guadagni tramite finti “lavoretti online” (come mettere like o seguire account), i truffatori chiedono un piccolo versamento iniziale per “sbloccare” importi ben più alti.
- Phishing (smishing e vishing): si riceve un messaggio o una telefonata che sembra provenire dalla propria banca, con l’invito a cliccare su link fraudolenti o a fornire dati riservati.
- Finti problemi di sicurezza: l’interlocutore afferma che ci sono anomalie sul conto corrente o tentativi di accesso da bloccare, convincendo la vittima a confermare dati bancari o PIN.
I messaggi possono arrivare via WhatsApp, Telegram, SMS o e-mail, mentre le chiamate sono spesso accompagnate da un linguaggio rassicurante e professionale.
Come proteggersi dalla truffa del +33
Per difendersi da questa truffa telefonica, è fondamentale seguire alcune semplici ma efficaci precauzioni:
- Non rispondere a chiamate da numeri sconosciuti con prefisso +33, se non si hanno contatti diretti in Francia.
- Non richiamare i numeri internazionali: potrebbe attivarsi un addebito automatico o alimentare nuove frodi.
- Bloccare immediatamente il numero sul proprio smartphone e segnalarlo alle autorità.
- Non cliccare mai su link contenuti in messaggi sospetti, anche se sembrano provenire da fonti affidabili.
- Evitare di condividere informazioni personali, codici bancari o credenziali via telefono, chat o e-mail.
- Utilizzare app di filtro chiamate e SMS per bloccare numerazioni potenzialmente pericolose.
Se hai ricevuto una chiamata sospetta, ecco cosa fare
Chiunque abbia risposto a una chiamata con prefisso +33 o abbia cliccato su un link sospetto, dovrebbe:
- Contattare immediatamente la propria banca per bloccare eventuali accessi non autorizzati.
- Effettuare una denuncia alla Polizia Postale.
- Monitorare i propri conti e attivare sistemi di autenticazione a due fattori.







