Sale drammaticamente il bilancio delle alluvioni che stanno colpendo lo Sri Lanka e l’Indonesia, travolte da giorni di piogge torrenziali causate dal ciclone Ditwah. Secondo il Centro di gestione delle catastrofi dello Sri Lanka, nel Paese si contano almeno 123 vittime, mentre 130 persone risultano ancora disperse.
Le precipitazioni, che hanno interessato il territorio per l’intera settimana, hanno causato frane, inondazioni e crolli di edifici. Le operazioni di soccorso sono in corso, mentre quasi 44.000 persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni e trasferite in centri di assistenza governativi.
Situazione drammatica anche in Indonesia
Anche in Indonesia, colpita dallo stesso sistema ciclonico, la situazione è estremamente critica: secondo quanto riferito dalle autorità locali, il numero dei morti ha superato le 200 unità, con interi villaggi sommersi e infrastrutture danneggiate.
Le forti piogge hanno generato smottamenti e allagamenti improvvisi in diverse province, ostacolando i soccorsi e lasciando migliaia di persone isolate. Le squadre di emergenza continuano a operare in condizioni estreme, nel tentativo di salvare i dispersi e fornire aiuti agli sfollati.
Emergenza climatica nel sud-est asiatico
L’impatto del ciclone Ditwah evidenzia ancora una volta la vulnerabilità delle regioni del sud-est asiatico ai fenomeni meteorologici estremi, sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico.
Le autorità locali, supportate da agenzie internazionali, stanno lavorando senza sosta per fronteggiare l’emergenza, ma il numero delle vittime potrebbe continuare a salire nelle prossime ore.
Nel frattempo, cresce l’allerta in altri Paesi dell’area, dove nuove perturbazioni sono previste nei prossimi giorni, alimentando il timore di ulteriori catastrofi naturali.







