Una vera e propria casa lager per animali è stata scoperta a Orta di Atella, in provincia di Caserta, dove una donna viveva con oltre 200 uccelli chiusi in gabbia, tra cui anche specie protette.
L’intervento è stato effettuato dagli agenti della Polizia, dopo una segnalazione arrivata agli uffici competenti. All’operazione hanno partecipato anche le guardie zoofile.
Specie protette e condizioni critiche
All’interno dell’abitazione sono state trovate decine di gabbie contenenti numerosi volatili, tra cui diversi cardellini, specie tutelata dalla normativa vigente.
Le condizioni degli animali sono apparse subito precarie, con evidenti segnali di detenzione non idonea e possibile maltrattamento.
Ritrovati animali morti in decomposizione
Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto anche sei uccelli morti in avanzato stato di decomposizione, elemento che ha aggravato ulteriormente la posizione della donna.
Per questi motivi è scattata la denuncia per maltrattamento di animali e detenzione illecita di fauna protetta.
Allarme igienico-sanitario e intervento dell’Asl
Oltre alle violazioni penali, la situazione dell’abitazione ha fatto emergere anche gravi criticità igienico-sanitarie. La donna è stata quindi segnalata all’Asl, che dovrà valutare le condizioni dell’immobile e i rischi per la salute.
Animali messi in salvo
Tutti gli esemplari recuperati sono stati affidati a un centro di recupero per la fauna selvatica, dove verranno sottoposti a controlli sanitari e successivamente inseriti in percorsi di tutela.
L’operazione ha permesso di salvare centinaia di animali da una situazione di forte degrado.







