Una mattinata di ordinaria attività scolastica si è trasformata in un bagno di sangue a Lázaro Cárdenas, nello stato messicano di Michoacán. Un ragazzo di soli 15 anni, studente di un istituto privato locale, ha aperto il fuoco all’interno della scuola uccidendo due donne. Le vittime, una di 36 anni e l’altra di 37 anni, ricoprivano rispettivamente i ruoli di insegnante e addetta all’area amministrativa.
La dinamica del duplice omicidio e il movente
Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità e da fonti governative, la tragedia sarebbe scaturita da un banale divieto. Lo studente si sarebbe presentato nell’istituto in ritardo e, dopo aver ricevuto il diniego all’ingresso da parte del personale, avrebbe estratto l’arma facendo fuoco.
Il giovane avrebbe inoltre giustificato il suo gesto folle sostenendo di essere vittima di presunte molestie. Un dettaglio inquietante emerge dai social network: poche ore prima della strage, il minorenne aveva pubblicato diversi video su Instagram in cui si mostrava in possesso di un’arma da fuoco, segnali premonitori che non sono stati colti in tempo.
Un’arma da guerra tra i banchi di scuola
Ciò che ha destato particolare allarme tra gli inquirenti è la tipologia di arma utilizzata per il delitto. Sul luogo dell’omicidio, le forze di polizia hanno rinvenuto un fucile d’assalto AR-15 calibro 5.56, completo di caricatore. Si tratta di un’arma di elevata potenza, classificata come dotazione ad uso esclusivo dell’esercito.
La Procura statale ha confermato l’arresto del quindicenne, che ora si trova sotto la custodia delle autorità giudiziarie. Resta da chiarire come un adolescente sia riuscito a entrare in possesso di un fucile militare e a introdurlo indisturbato all’interno del perimetro scolastico.






