Torna l’allarme banconote false in Italia, con un boom di segnalazioni soprattutto per i tagli da 20 e 50 euro, i più facili da spendere e da riprodurre. Negli ultimi mesi i sequestri si sono moltiplicati da Nord a Sud, con casi registrati in Abruzzo, Campania ed Emilia-Romagna.
Secondo i dati della Banca Centrale Europea, nel 2024 sono state ritirate dalla circolazione 554mila banconote euro contraffatte a livello globale. Di queste, 121mila solo in Italia, con una netta prevalenza dei tagli da 20 e 50 euro (quasi il 90% dei casi nel nostro Paese).
I sequestri più recenti
In diverse città italiane si registra un aumento delle segnalazioni legate alla circolazione di banconote false. Le forze dell’ordine, nel corso di controlli sul territorio, hanno denunciato persone trovate in possesso di ingenti somme di denaro contraffatto e disposto sequestri per decine di migliaia di euro. Il fenomeno appare diffuso e in crescita, con operazioni che confermano un’attività sempre più capillare lungo tutta la Penisola
Il trend conferma che le banconote da 50 euro false sono tra le più diffuse, perché meno sospette rispetto ai tagli più alti e più facilmente accettate negli scambi quotidiani.
Come riconoscere una banconota falsa
Per evitare di cadere nella truffa, è fondamentale conoscere gli elementi di sicurezza delle banconote euro. Ecco cosa controllare:
- Toccare: la carta delle banconote autentiche è consistente e presenta rilievi percepibili al tatto.
- Guardare in controluce: devono essere visibili la filigrana, il filo di sicurezza e il numero in trasparenza.
- Muovere la banconota: l’ologramma e il numero verde smeraldo cambiano colore e riflettono la luce.
- Microstampe e dettagli nitidi: le scritte sono sempre ben definite, non sfocate.
In caso di dubbio, è consigliabile confrontare la banconota sospetta con una sicuramente autentica.
Cosa fare se si riceve una banconota contraffatta
Se si sospetta di essere in possesso di una banconota falsa, non bisogna tentare di spenderla. In Italia, infatti, spendere consapevolmente denaro contraffatto è reato, così come produrlo o detenerlo con l’intento di metterlo in circolazione (articoli 453 e 455 del Codice Penale).
La cosa corretta da fare è:
- Non restituire la banconota al sospetto.
- Avvisare immediatamente le forze dell’ordine.
- Consegnare il denaro alle autorità per gli accertamenti.
È importante sapere che l’importo non verrà rimborsato, ma evitare la circolazione di denaro falso contribuisce a tutelare commercianti e cittadini.
Un fenomeno in crescita
Il dato che preoccupa è la diffusione capillare delle banconote da 50 euro contraffatte, spesso utilizzate nei piccoli pagamenti quotidiani. L’invito delle autorità è a mantenere alta l’attenzione, soprattutto nei contesti dove il controllo è più rapido, come mercati, bar e negozi affollati.
Controllare pochi dettagli può fare la differenza tra una semplice transazione e una truffa.







