Un grave episodio di violenza tra studenti scuote il mondo della scuola: un bambino delle elementari sarebbe stato picchiato, minacciato e rinchiuso nei bagni da un gruppo di adolescenti. La vicenda è al centro di un’indagine della Procura dei Minori, che ha iscritto nel registro degli indagati sei studenti liceali.
Aggressioni ripetute e minacce: incubo durante l’intervallo
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il piccolo sarebbe stato preso di mira più volte durante le pause scolastiche. Gli episodi si sarebbero verificati all’interno dell’istituto, dove il minore veniva chiuso nei bagni e aggredito con calci e pugni.
In almeno un caso, la situazione sarebbe degenerata ulteriormente: il bambino sarebbe stato minacciato con un coltellino, aumentando il clima di terrore vissuto dalla vittima.
Le violenze, iniziate già da settembre 2025, avrebbero causato nel minore un profondo stato di ansia e paura, trasformando l’ambiente scolastico in un luogo di sofferenza.
Indagini in corso: sequestrati i telefoni degli studenti
La Procura ha disposto il sequestro degli smartphone dei sei ragazzi coinvolti, indagati per atti persecutori e lesioni personali aggravate. Gli investigatori stanno analizzando chat, messaggi e contenuti multimediali per raccogliere prove e ricostruire con precisione quanto accaduto.
L’obiettivo è verificare l’eventuale presenza di video o conversazioni che possano confermare la sistematicità delle aggressioni.
La denuncia dei genitori fa emergere il caso
La vicenda è venuta alla luce grazie alla denuncia dei genitori, ai quali il bambino ha trovato il coraggio di raccontare quanto stava subendo. Il loro intervento ha dato il via alle indagini, portando alla luce una situazione di bullismo reiterato e violenza scolastica.






