Coop Alleanza 3.0 ha deciso di rimuovere dai propri supermercati alcuni prodotti israeliani, tra cui arachidi, salsa tahina e articoli Sodastream, per dare un segnale concreto contro il blocco degli aiuti umanitari alla popolazione civile di Gaza imposto dal governo israeliano. In sostituzione, sugli scaffali arriva la Gaza Cola, una bevanda interamente prodotta da un’azienda palestinese, il cui ricavato sarà destinato alla ricostruzione di un ospedale nella Striscia di Gaza.
La decisione riguarda i punti vendita della cooperativa presenti in otto regioni italiane: Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Puglia e Basilicata.
Una scelta etica sostenuta dai soci
In un comunicato ufficiale, Coop Alleanza ha ribadito la propria posizione:
“La Cooperativa non può rimanere indifferente davanti alle violenze in corso. Da sempre siamo al fianco di chi chiede la cessazione immediata delle operazioni militari.”
La scelta è stata condivisa anche da una rappresentanza di soci attivi sul fronte palestinese, invitati a intervenire all’Assemblea generale del 21 giugno, dopo che la Commissione Etica della Coop aveva presentato un rapporto specifico sull’argomento.
Gaza Cola: simbolo di solidarietà e progetto sociale
In parallelo, Coop Alleanza ha aderito alla campagna nazionale “Coop For Refugees”, introducendo nel proprio assortimento la Gaza Cola, una bibita prodotta in Palestina che rappresenta un gesto simbolico e concreto:
“Il 100% del ricavato delle vendite servirà a finanziare la ricostruzione di una struttura ospedaliera nella Striscia di Gaza.”
Gaza Cola è disponibile anche su EasyCoop, il servizio di spesa online della cooperativa.
Una posizione netta sulle tensioni in Medio Oriente
Questa iniziativa di Coop Alleanza si inserisce in un contesto sempre più teso e polarizzato. La cooperativa ha voluto lanciare un segnale chiaro, esprimendo la propria condanna verso ogni ostacolo agli aiuti umanitari e auspicando una soluzione diplomatica e immediata al conflitto.
“Non possiamo restare in silenzio. Scegliamo di agire in coerenza con i nostri valori”, ha spiegato la direzione.







