È un ritrovamento macabro quello comunicato dalla polizia cantonale del Vallese nelle ultime ore: resti umani sono stati rinvenuti fra i detriti della frana che ha colpito Blatten, nel Canton Vallese, il 28 maggio 2025. L’area, situata nella Lötschental, era stata evacuata preventivamente a partire dal 19 maggio per il rischio di crolli sul monte Kleines Nesthorn.
Il crollo sopra il villaggio e la frana devastante
Quel pomeriggio di fine maggio, intorno alle 15:30, una porzione del ghiacciaio Birch si è staccata, provocando una frana di grandi proporzioni. Le immagini drammatiche avevano subito fatto temere il peggio per il piccolo borgo alpino, ma l’evacuazione preventiva aveva evitato una strage.
Tuttavia, una persona risultava dispersa: si tratta di un uomo di 64 anni, che si trovava nella zona nonostante gli appelli delle autorità. Subito erano scattate le operazioni di ricerca, ma dell’uomo non si erano avute più notizie.
Ritrovati resti umani: si cerca l’identificazione
Il 24 giugno, durante una nuova operazione nella zona di Tennmatten a Blatten, i soccorritori hanno trovato frammenti ossei tra i detriti. A comunicarlo è stata la polizia cantonale, che ha annunciato l’avvio delle procedure per la formale identificazione.
“I resti umani ritrovati potrebbero appartenere alla persona scomparsa, ma sarà l’indagine forense a stabilirlo con certezza”, si legge nella nota ufficiale.
Un disastro annunciato?
La zona di Blatten era da giorni monitorata per via di movimenti anomali del ghiacciaio, e proprio per questo era stato deciso lo sgombero del villaggio, uno dei più suggestivi e remoti del Vallese. Il crollo ha sollevato anche polemiche sulle strategie di prevenzione del rischio idrogeologico in alta quota, sempre più imprevedibile a causa dei cambiamenti climatici.







