Era arrivato in Sicilia per trascorrere del tempo con il padre e imparare l’italiano, ma il suo soggiorno si è trasformato in tragedia. Un ragazzo tunisino di 17 anni è morto dopo essere stato travolto da un treno sulla tratta Trapani-Castelvetrano, in contrada San Nicola, nel territorio di Campobello di Mazara.
La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio della Polizia ferroviaria, che sta cercando di chiarire come il giovane sia finito sui binari al momento del passaggio del convoglio.
Era arrivato da poco e aveva iniziato le lezioni
Secondo quanto raccontato dal fratello maggiore, il 17enne si trovava in Italia per far visita al padre, residente da anni in Sicilia. “Voleva imparare l’italiano”, ha spiegato il 24enne, che vive a Milano ed è giunto sul posto dopo aver appreso la notizia. Il ragazzo aveva iniziato da appena due giorni a frequentare un istituto a Castelvetrano per seguire lezioni di lingua.
La madre e le sorelle si trovano in Tunisia, dove presto sarà rimpatriata la salma del giovane.
L’ipotesi delle cuffie e i dubbi sulla presenza sui binari
Tra le ipotesi emerse nelle prime ore, c’è quella che il ragazzo potesse indossare delle cuffie per ascoltare musica e non essersi accorto dell’arrivo del treno. Un dettaglio che al momento non trova conferme ufficiali da parte degli inquirenti.
Secondo il racconto di un familiare, quella mattina il 17enne non avrebbe dovuto allontanarsi da casa. Avrebbe invece raggiunto un agricoltore della zona per aiutarlo a raccogliere rami d’ulivo dopo la potatura. Resta da chiarire perché si trovasse sui binari, che distano alcuni metri dall’uliveto.
Il cordoglio della comunità
La notizia ha profondamente colpito la comunità locale e quella tunisina presente sul territorio. Amici e conoscenti si sono riuniti per ricordarlo e stringersi attorno alla famiglia.
Le indagini proseguono per ricostruire con precisione quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità.







