È diventato virale in poche ore il tenero e coinvolgente balletto che Novak Djokovic ha improvvisato insieme alla figlia Tara, 8 anni, al termine del suo match vinto contro Miomir Kecmanovic a Wimbledon. A rendere unico il momento non è solo la vittoria sportiva, ma il gesto d’affetto condiviso con la bambina tra le tribune del campo centrale, dove le telecamere hanno immortalato una scena che ha subito fatto il giro del mondo.
Cos’è il “Pumpaj”
Il termine “Pumpaj” è una traslitterazione serba dell’espressione inglese “Pump it up”, e rappresenta un piccolo rito gioioso che Djokovic ha rivelato di fare spesso con i suoi figli. Il gesto è diventato una sorta di danza motivazionale, eseguita a fine partita con movimenti delle braccia e delle gambe coordinati, che ha conquistato il pubblico e acceso i riflettori sul lato più tenero del fuoriclasse.
Secondo quanto raccontato dallo stesso Nole, il Pumpaj è nato in famiglia, come un gioco privato con i suoi bambini. Ma dopo il siparietto a Londra, è subito esploso su TikTok, Instagram e X, diventando un vero e proprio trend virale.
Social impazziti per il lato “papà” di Djokovic
Il video di Tara che replica perfettamente i movimenti del padre ha emozionato i fan, mostrando un lato diverso del campione serbo: non solo atleta determinato, ma anche papà affettuoso e ironico. Un momento genuino che, complice l’atmosfera di Wimbledon, ha umanizzato l’icona del tennis, avvicinandola ancora di più al pubblico.
Da Wimbledon ai social: il Pumpaj è già un fenomeno
Sui social si moltiplicano i video e le imitazioni: da altri tennisti agli spettatori in tribuna, passando per bambini e famiglie, il Pumpaj è diventato un gesto di esultanza collettiva, sinonimo di energia, allegria e complicità.
Nel mondo patinato del tennis professionistico, un semplice balletto tra padre e figlia è riuscito a rubare la scena a racchette e punteggi, ricordando a tutti che lo sport, prima di tutto, è gioia condivisa.







