Dramma nella mattinata a Cameri, comune della provincia di Novara, dove un uomo di 88 anni ha ucciso la moglie di 83 anni, malata da tempo, con un colpo di pistola, per poi rivolgere l’arma contro se stesso e suicidarsi. L’episodio si è consumato all’interno della loro abitazione, una villetta situata in strada Ceppo, in una tranquilla zona residenziale dell’Ovest Ticino.
Il ritrovamento dei corpi
A scoprire la tragedia è stato il figlio della coppia, di 63 anni, che entrando in casa ha trovato entrambi i genitori senza vita nella camera da letto. Immediata la chiamata al 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, il medico legale e i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare i decessi.
L’arma e le indagini
Secondo le prime informazioni, l’arma utilizzata sarebbe una pistola di grosso calibro regolarmente detenuta, appartenente a una collezione presente nell’abitazione. L’uomo è stato trovato con la pistola ancora in mano. Gli inquirenti stanno svolgendo tutti gli accertamenti necessari per ricostruire nel dettaglio la dinamica e verificare ogni aspetto legato alla detenzione dell’arma.
Una vicenda di dolore e disperazione
Al momento non risultano segni di intervento di terze persone. La tragedia si inserisce nel contesto di una situazione familiare segnata dalla malattia della donna, un elemento che gli investigatori stanno valutando per comprendere il contesto psicologico che ha portato al gesto estremo.






