Un’ondata sismica ha colpito il Venezuela tra la notte del 24 e la mattina del 25 settembre 2025, con due violenti terremoti di magnitudo 6.3 registrati nella regione nord-occidentale del Paese, precisamente nei pressi di Mene Grande, nello stato di Zulia.
Il primo sisma si è verificato alle 00:21 ora italiana (18:21 locali del 24 settembre), mentre la seconda forte scossa, considerata una replica significativa, è stata registrata alle 05:51 ora italiana (le 23:51 ora locale del 24 settembre). Entrambi gli eventi si sono verificati a una profondità di 10 chilometri, secondo quanto riportato dai principali centri di monitoraggio sismico, tra cui INGV.
Paura tra la popolazione: scosse sentite anche a Caracas e in Colombia
Le scosse sono state avvertite chiaramente in un’ampia area del Paese, comprese le città di Maracaibo e Caracas, con segnalazioni di scuotimenti intensi e prolungati. Migliaia di persone sono scese in strada, spaventate da vibrazioni avvertite fino in Colombia nord-orientale, anche se al momento non si segnalano danni gravi né vittime.
Le autorità locali parlano di panico generalizzato, ma sottolineano che la situazione è sotto controllo. La protezione civile venezuelana ha attivato unità di emergenza per ispezionare edifici pubblici e abitazioni, con particolare attenzione alle strutture potenzialmente danneggiate dalla prima scossa.
Sequenza sismica in evoluzione: rischio di nuove repliche
L’intensità e la ravvicinata successione delle scosse indicano l’attivazione di una sequenza sismica potenzialmente prolungata. Gli esperti invitano alla massima prudenza: si temono ulteriori repliche nei prossimi giorni.
Il secondo terremoto, pur avendo identica magnitudo e stesso epicentro, potrebbe aver interessato faglie adiacenti o rappresentare un nuovo evento principale in una sequenza in evoluzione. Le mappe geosismiche aggiornate in tempo reale mostrano un’area ad alta instabilità tettonica, in una regione già nota per la sua vulnerabilità sismica.
Le autorità raccomandano calma e misure di sicurezza
Le istituzioni locali e nazionali continuano a monitorare la situazione in stretto contatto con gli enti scientifici. Nel frattempo, alla popolazione è stato chiesto di seguire scrupolosamente le norme di sicurezza, evitare edifici lesionati e prepararsi a eventuali nuove scosse.
Le scuole sono rimaste chiuse in via precauzionale in alcuni distretti del Zulia, mentre si intensificano i controlli sulle infrastrutture critiche, come ospedali, ponti e reti energetiche.
Dati ufficiali e aggiornamenti in tempo reale
Le informazioni sui terremoti del 24 e 25 settembre sono state confermate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e da altri centri sismologici internazionali, che stanno aggiornando costantemente i dati su magnitudo, epicentro, profondità e rischio sismico nell’area.
Per rimanere aggiornati, è possibile consultare le mappe interattive e i bollettini pubblicati dagli enti scientifici e dai servizi di protezione civile del Venezuela.







