Dal 2026 sarà possibile effettuare nuovi esami medici direttamente in farmacia, grazie a una novità contenuta nella legge Semplificazioni e in attesa dei decreti attuativi del ministero della Salute. L’obiettivo è semplificare l’accesso agli esami, ridurre i tempi di prenotazione e ampliare i servizi farmaceutici anche in ottica di prevenzione e diagnosi precoce.
Esami in farmacia: cosa si potrà fare dal 2026
Secondo quanto anticipato, nelle farmacie sarà possibile effettuare:
- Esami ematici per ormoni
- Test infiammatori
- Marker cardiaci
- Analisi della funzionalità epatica e renale
- Test diagnostici tramite tamponi (nasali, salivari, orali)
- Esami per contrastare l’antibiotico-resistenza
- Screening per l’epatite C
- Screening oncologici per il tumore del colon retto e della prostata
Alcuni di questi esami sono già disponibili in forma base (come glicemia o colesterolo), ma le nuove prestazioni saranno più avanzate e specifiche, anche grazie a strumentazioni decentralizzate.
Nuove regole e limiti: dove e come si potranno fare gli esami
I nuovi test non potranno essere effettuati negli stessi spazi in cui si vendono i farmaci e sarà necessaria la presenza di personale sanitario formato. Inoltre, ogni Regione potrà decidere quali esami attivare, in base al proprio piano sanitario e alle risorse disponibili.
Le prenotazioni saranno più semplici, senza passaggi intermedi dalle strutture sanitarie regionali: si potrà fissare l’appuntamento direttamente in farmacia.
I costi degli esami: non saranno gratuiti
Secondo quanto stabilito dalla normativa, le nuove prestazioni saranno a carico degli utenti. Nessuna esenzione prevista, almeno per ora: ogni Regione potrà però valutare eventuali contributi o agevolazioni, in base al proprio bilancio sanitario.
Il pagamento riguarderà:
- Test diagnostici avanzati
- Tamponi e screening
- Servizi di telemedicina
- Vaccini per over 12 (dove previsti)
Screening oncologici in farmacia: una possibile rivoluzione nella prevenzione
Un capitolo a parte riguarda gli screening per i tumori. Nelle farmacie potranno essere introdotti:
- Screening del tumore al colon retto
- Screening per il tumore alla prostata
La disponibilità di questi esami dipenderà però dai protocolli regionali e dai decreti attuativi che dovranno essere emanati dal ministero entro febbraio 2026. Resta quindi da confermare, nei prossimi mesi, se e dove questi screening oncologici diventeranno realtà a livello locale.
Una nuova sanità di prossimità
Con queste novità, la farmacia si conferma sempre più polo di riferimento per la salute di prossimità. Un cambio di passo che potrebbe alleggerire il carico delle strutture sanitarie e offrire tempi più rapidi per prevenzione e diagnosi precoce, seppur a spese dei cittadini.







