Una violenta esplosione nel cuore di Delhi ha causato la morte di almeno 13 persone e il ferimento di altre 21, in quello che le autorità indiane trattano come un potenziale attentato terroristico. La deflagrazione è avvenuta lunedì sera nei pressi del Red Fort, uno dei luoghi più iconici e simbolici della capitale. La polizia ha aperto un’indagine ai sensi delle leggi anti-terrorismo e ha elevato il livello di allerta in tutto il Paese.
Attacco a Delhi, esplosione in zona ad alta densità
Secondo quanto ricostruito finora, una Hyundai i20 bianca si sarebbe fermata nei pressi di un semaforo, a pochi metri dall’ingresso della stazione metropolitana Red Fort, esplodendo alle 18:52 locali. La zona colpita, tra il Delhi Gate e il Kashmere Gate, attraversa Chandni Chowk, uno dei quartieri più affollati e caotici della città, noto per il traffico intenso e la presenza di mercati, moschee e attività commerciali.
La vettura sospetta sarebbe rimasta parcheggiata per oltre due ore vicino a una moschea prima di esplodere, come mostrano i filmati di videosorveglianza. Ancora incerta la presenza di persone a bordo al momento dell’esplosione.
L’indagine punta al terrorismo: arresti e sequestri
Negli ultimi giorni, le forze di sicurezza indiane hanno condotto operazioni antiterrorismo che hanno portato al sequestro di fucili d’assalto, pistole, munizioni, timer e quintali di nitrato d’ammonio, un composto chimico frequentemente utilizzato nella fabbricazione di esplosivi.
Uno dei sequestri più significativi è avvenuto a Faridabad, a circa 20 km da Delhi. In quell’occasione sono stati arrestati tre medici: sospettati di appartenere ai gruppi jihadisti, uno dei quali potrebbe essere stato alla guida dell’auto esplosa.
Il Red Fort chiuso per tre giorni
Il Red Fort, meta turistica e simbolo dell’indipendenza indiana, resterà chiuso per tre giorni. Da questo luogo, ogni anno il 15 agosto, il premier rivolge un discorso alla nazione in occasione dell’Independence Day.







