Una scossa di terremoto in Grecia ieri è stata registrata nel Nord-Ovest del Paese, in prossimità del confine con l’Albania. Secondo i dati dell’INGV, il sisma ha raggiunto una magnitudo mb 4.4 ed è avvenuto alle 11:37 (ora italiana) con ipocentro a circa 11 chilometri di profondità.
Zona ad alta sismicità per la complessa dinamica delle placche
La Grecia nord-occidentale è considerata una delle aree sismicamente più attive d’Europa per via della sua posizione su un complesso margine di placca. In questa regione, la placca Africana spinge verso Nord entrando in collisione con quella Eurasiatica, generando tensioni nella crosta terrestre.
Un ruolo importante è svolto dalla microplacca Adriatica, che scivola sotto la catena balcanica, mentre lungo le coste ioniche la faglia di Cefalonia funziona come una vasta zona di scorrimento laterale.
Come si genera il terremoto
Il movimento continuo delle placche provoca l’accumulo di energia elastica nelle rocce. Quando la resistenza meccanica viene superata, la roccia si frattura improvvisamente, liberando energia sotto forma di onde sismiche, responsabili delle scosse avvertite in superficie.
Al momento non si segnalano danni rilevanti, ma l’evento conferma l’elevata attività sismica dell’area ellenica, costantemente monitorata dagli istituti geofisici.







