Un caso clamoroso di truffa ai danni dello Stato è emerso ai Castelli Romani, dove un uomo si sarebbe finto cieco assoluto per anni, riuscendo a ottenere pensione di invalidità e indennità di accompagnamento senza averne diritto. Il raggiro è stato scoperto dopo comportamenti sospetti che hanno portato al sequestro di oltre 104mila euro.
La segnalazione che ha fatto scattare le indagini
A far emergere il caso è stato un episodio paradossale: l’uomo ha contattato le autorità locali per segnalare presunte irregolarità stradali mentre si trovava alla guida della propria auto. Un dettaglio che ha subito sollevato dubbi sulla sua dichiarata condizione di cecità totale.
Da qui sono partiti accertamenti più approfonditi che hanno portato all’avvio di un’indagine da parte delle forze dell’ordine.
Pedinamenti e prove: la finta invalidità smascherata
Le verifiche successive, tra cui pedinamenti e controlli, hanno confermato che l’uomo conduceva una vita normale, incompatibile con la grave disabilità dichiarata.
Ulteriori elementi hanno rafforzato il quadro accusatorio:
- il rinnovo della patente di guida avvenuto nel 2020
- la richiesta del porto d’armi sportivo nel 2024
Circostanze che risultano incompatibili con lo status di cieco assoluto.
Sequestrati oltre 100mila euro
Al termine delle indagini è scattata la denuncia per truffa aggravata, con il conseguente sequestro di 104mila euro, somma ritenuta frutto di indebite percezioni di denaro pubblico.
L’uomo avrebbe beneficiato per anni di contributi economici destinati a persone con gravi disabilità, senza possedere i requisiti richiesti.
Truffe sulle pensioni di invalidità: un fenomeno sotto controllo
Il caso riaccende l’attenzione sul fenomeno delle false invalidità, un problema che comporta danni economici rilevanti e sottrae risorse a chi ne ha realmente bisogno.
Le autorità continuano a intensificare i controlli per individuare situazioni sospette e contrastare le frodi legate alle prestazioni assistenziali.







