È attiva fino a martedì 9 dicembre 2025 la finestra per richiedere il bonus mamme lavoratrici, il contributo statale da 40 euro al mese destinato a sostenere le donne con almeno due figli fiscalmente a carico. L’agevolazione, erogata per un massimo di 12 mesi, permette di ottenere fino a 480 euro annui. Dal 2026 l’importo salirà a 60 euro al mese.
A chi spetta il bonus mamme 2025
Il bonus è rivolto alle donne lavoratrici – sia dipendenti che autonome – con due o più figli a carico, a patto che il reddito da lavoro percepito nell’anno non superi i 40.000 euro. Il contributo è riconosciuto per ogni mese lavorato nel corso dell’anno.
Le beneficiarie devono rientrare in una delle seguenti categorie:
- Lavoratrici autonome o dipendenti, con contratto a termine;
- Madri con due figli a carico, fino al compimento dei 10 anni del secondo figlio;
- Madri con tre o più figli, fino alla maggiore età del figlio più piccolo.
Sono escluse le lavoratrici domestiche (colf e badanti) e le dipendenti a tempo indeterminato, che possono già accedere ad altri esoneri contributivi previsti dalla normativa.
Come presentare domanda
La domanda va inoltrata entro il 9 dicembre 2025 tramite il portale INPS, accedendo con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS. In alternativa, è possibile rivolgersi al Contact Center INPS o ai patronati.
Nel modulo online devono essere indicati:
- I dati anagrafici della madre e dei figli;
- Le informazioni bancarie per l’accredito del bonus (modificabili in seguito).
Le madri minorenni dovranno far presentare la domanda da un genitore o tutore legale.
Chi maturerà i requisiti tra il 10 e il 31 dicembre 2025, potrà fare richiesta fino al 31 gennaio 2026. Ad esempio, se il secondo figlio nasce il 20 dicembre, sarà comunque possibile ottenere il contributo per i mesi successivi alla nascita.
Quando viene pagato il bonus
Il pagamento del bonus è previsto a partire da dicembre 2025 per chi presenta domanda entro i termini. Per le domande inviate successivamente – ma comunque nei tempi previsti per chi matura i requisiti a fine anno – l’accredito potrebbe avvenire a febbraio 2026.
L’importo, esente da tassazione e non rilevante ai fini ISEE, sarà corrisposto mensilmente per ogni mese in cui la madre ha svolto attività lavorativa con almeno due figli a carico. Se il secondo figlio nasce durante l’anno, il beneficio si applica solo ai mesi successivi alla nascita.
Con questa misura, il governo intende sostenere la genitorialità femminile e alleggerire i costi legati alla cura dei figli, promuovendo una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro.







