Un episodio ai limiti dell’incredibile ha visto protagonista un uomo, 25 anni, accoltellato a Roma nei pressi della stazione Termini e successivamente fuggito dall’ospedale con un costoso dispositivo medico ancora impiantato nel corpo. L’uomo, dopo tre delicati interventi chirurgici all’ospedale San Giovanni, ha lasciato di nascosto la terapia intensiva, riuscendo a percorrere centinaia di chilometri fino a Benevento, trasportando con sé un macchinario Vac da oltre 40mila euro, utilizzato per drenare l’emorragia interna.
Il ferimento in via Giolitti e la prima operazione salvavita
L’aggressione è avvenuta all’alba del 4 novembre, in via Giolitti, a pochi passi dalla stazione. Tre giovani lo hanno accerchiato e colpito con pugni e coltellate, per poi darsi alla fuga. L’uomo si è accasciato a terra davanti a un negozio, in gravi condizioni, ma è stato soccorso fortuitamente da un’ambulanza di passaggio, che ha evitato il peggio. Le sue ferite includevano lesioni all’intestino e ad altri organi vitali, richiedendo interventi d’urgenza e l’impianto del dispositivo medico.
Un secondo salvataggio dopo la fuga
Nonostante le condizioni ancora critiche, il 25enne è riuscito a lasciare l’ospedale domenica mattina, portando con sé la cannula collegata al macchinario interno, e ha raggiunto Benevento, dove però si è accasciato nuovamente al suolo. Il dispositivo, ormai vicino al collasso, stava per esplodere. Soltanto un nuovo intervento d’urgenza ha evitato una setticemia fatale. Attualmente, le sue condizioni restano gravi.
Indagini sul contesto dell’aggressione
Le indagini sul movente dell’accoltellamento hanno rivelato uno scenario ben diverso rispetto alle prime dichiarazioni della vittima, che aveva parlato di una rapina. In realtà, l’episodio sarebbe legato a un regolamento di conti tra spacciatori.
Arrestati i tre responsabili
I tre presunti aggressori, tutti 19enni e con precedenti, sono stati individuati e arrestati dalla polizia. A loro carico è stata emessa una ordinanza di custodia cautelare in carcere.







