Il furto al Louvre avvenuto lo scorso 19 ottobre si arricchisce di un nuovo, surreale capitolo. Alcuni gioielli storici rubati, appartenenti a Napoleone Bonaparte e all’Imperatrice Eugenia, sono comparsi in vendita sull’app Vinted, piattaforma popolare per la compravendita di abiti e accessori di seconda mano.
Ovviamente non si tratta di veri tentativi di rivendita, ma di post ironici e provocatori, pubblicati da utenti che hanno deciso di commentare l’accaduto con umorismo nero.
L’ironia del web invade Vinted: finti annunci per i gioielli rubati
Diversi utenti hanno pubblicato annunci ironici sulla piattaforma, simulando la vendita dei preziosi trafugati. Le inserzioni, corredate da immagini e descrizioni volutamente assurde, mettono in scena una sorta di parodia del mercato nero, giocando con l’assurdità della situazione.
Gli oggetti proposti nei falsi annunci vengono presentati come se fossero stati ritrovati casualmente nei pressi del museo, con prezzi che oscillano tra qualche migliaio e decine di migliaia di euro. A rendere il tutto ancora più surreale sono i riferimenti velati al furto, a personaggi immaginari e a scenari da film, trasformando la vicenda reale in un meme virale collettivo.
Indagini in corso: usato un montacarichi rubato
Mentre sul web l’ironia corre veloce, la polizia francese prosegue con le indagini sul furto. Secondo le prime ricostruzioni, i ladri avrebbero utilizzato un montacarichi rubato pochi giorni prima nel comune di Louvres, a nord-ovest di Parigi. L’apparecchiatura sarebbe stata sottratta durante un finto incontro di compravendita tra privati.
Il museo del Louvre ha difeso il proprio sistema di sicurezza, precisando che le teche installate nel 2019 rappresentano uno standard avanzato.
Tra le piste investigative più seguite, prende corpo l’ipotesi di una soffiata interna. Gli inquirenti stanno infatti valutando il possibile coinvolgimento di un dipendente infedele o di un ex collaboratore.







