Un’enorme isola galleggiante che appare, scompare e ricompare in punti diversi del lago. Sembra la trama di un romanzo d’avventura, ma quanto sta accadendo nel lago Williston, nella British Columbia (Canada), è un fenomeno reale che ha attirato l’attenzione di esperti e appassionati di tutto il mondo.
L’isolotto, ricoperto da alberi, arbusti e vegetazione, si muove lentamente all’interno del grande bacino artificiale, alimentando curiosità e numerose ipotesi. Le fotografie condivise online hanno rapidamente conquistato i social network, lasciando molti utenti increduli davanti a quello che sembrava un fotomontaggio.
Le immagini hanno convinto anche gli esperti
Le prime segnalazioni sono arrivate all’inizio di agosto da alcuni diportisti che navigavano sul lago che hanno inviato delle immagini alla società che gestisce il lago e la diga.
In un primo momento i tecnici hanno accolto la notizia con prudenza. L’elevata qualità delle immagini generate dall’intelligenza artificiale rende infatti sempre più difficile distinguere un contenuto autentico da uno creato digitalmente.
Per verificare la situazione, gli esperti hanno analizzato le immagini raccolte dai satelliti, confermando che il fenomeno era realmente avvenuto.
Le foto satellitari confermano lo spostamento
Le immagini dallo spazio hanno documentato la comparsa di un nuovo lembo di terra a ovest di Finlay Bay già il 21 luglio. Pochi giorni dopo, nello stesso punto, l’isola non era più presente.
L’analisi ha quindi confermato che la massa vegetale si era effettivamente spostata all’interno del lago, ricomparendo successivamente nell’area di Ospika.
Secondo le stime effettuate dagli esperti, la superficie dell’isola supera i 10.000 metri quadrati, con una lunghezza di circa 140 metri e una larghezza di 70 metri, dimensioni decisamente insolite per una formazione di questo tipo.
Perché l’isola galleggia
Dietro quello che sembra un evento misterioso si nasconde una spiegazione scientifica ben nota.
Le cosiddette isole galleggianti possono formarsi quando porzioni di terreno ricche di radici, torba e vegetazione vengono sollevate dall’innalzamento del livello dell’acqua. In queste condizioni l’intera massa rimane compatta e può iniziare a galleggiare, spostandosi sospinta dal vento e dalle correnti.
Nel caso del lago Williston, il fenomeno sarebbe stato favorito dal fatto che il bacino ha raggiunto il livello massimo di riempimento per la prima volta dopo 14 anni. L’aumento dell’acqua avrebbe sollevato una vasta porzione di terreno ricoperta da alberi cresciuti negli anni lungo le rive, trasformandola in una gigantesca zattera naturale.
Gli esperti ritengono questa l’ipotesi più plausibile, anche se non è stato ancora possibile individuare con precisione il punto di origine della massa vegetale.
Un fenomeno raro ma già osservato
Sebbene l’episodio abbia stupito migliaia di persone, la formazione di isole galleggianti non rappresenta una novità assoluta per la comunità scientifica.
Fenomeni simili sono stati osservati in diversi laghi artificiali del Nord America e dell’Africa, dove variazioni del livello dell’acqua hanno provocato il distacco di grandi porzioni di terreno.
Negli ultimi anni, inoltre, sono state documentate nuove isole emerse in varie parti del pianeta per cause geologiche differenti, confermando come il territorio terrestre sia in continua evoluzione.






