Un grave incidente sul lavoro nel porto di Livorno è costato la vita a un marittimo di 30 anni nel primo pomeriggio di ieri. Il giovane è rimasto coinvolto in uno scontro tra una pilotina e uno yacht di 61 metri avvenuto all’ingresso dello scalo marittimo toscano.
L’impatto, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, ha provocato il rovesciamento della pilotina, trasformando un’ordinaria manovra portuale in una tragedia.
La dinamica dell’incidente nel porto di Livorno
Secondo una prima ricostruzione, il marittimo era impegnato nelle operazioni di assistenza all’ormeggio di un’imbarcazione di lusso battente bandiera estera. Dopo essere salito a bordo dello yacht per effettuare le manovre di ingresso, aveva appena completato il trasbordo.
Durante il rientro, per motivi ancora al vaglio della Capitaneria di Porto di Livorno, la pilotina si sarebbe scontrata con lo yacht, ribaltandosi improvvisamente e restando a galla soltanto con la prua.
Al momento dell’incidente, il lavoratore si trovava da solo nella cabina di comando, mentre un collega era già salito a bordo dell’imbarcazione. L’ipotesi è che il 30enne sia rimasto intrappolato all’interno della cabina.
Inutili i soccorsi dei vigili del fuoco
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sommozzatori dei vigili del fuoco, che hanno recuperato il marittimo ormai privo di sensi. Nonostante i tentativi di rianimazione, per lui non c’è stato nulla da fare.
Quando il corpo è stato riportato a terra, ad attenderlo c’erano familiari, amici e colleghi. La compagna, agli ultimi giorni di gravidanza, ha accusato un malore ed è stata trasportata in ospedale.
Una giovane vita spezzata
Il marittimo avrebbe compiuto 31 anni nei prossimi mesi e a breve sarebbe diventato padre. Cresciuto a Livorno, aveva coltivato fin da ragazzo una forte passione per il mare, scegliendo di formarsi in ambito nautico prima di intraprendere la carriera professionale nelle attività portuali.
La sua morte rappresenta l’ennesima tragedia sul lavoro in ambito marittimo, un settore dove il rischio resta elevato nonostante protocolli e misure di sicurezza.
Indagini e sequestri disposti dalla Procura
La Procura ha disposto il sequestro delle immagini delle telecamere , che avrebbero ripreso la scena nel tratto di mare interessato dall’incidente.
Sono stati inoltre sequestrati sia la pilotina sia lo yacht coinvolti nello scontro, mentre è stata disposta l’autopsia sul corpo della vittima per chiarire con esattezza le cause del decesso.
La comunità livornese resta sotto shock per un episodio che riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei porti italiani e sulle condizioni di lavoro nel comparto marittimo.







