La terra continua a tremare nell’area di confine tra Svizzera e Francia, dove i sismografi hanno registrato un nuovo evento sismico nella notte tra il 4 e il 5 luglio. Secondo i dati, il terremoto è avvenuto alle 01:59:43 (ora italiana), raggiungendo una magnitudo locale (ML) 2.1 con un ipocentro a circa 9 chilometri di profondità.
Il sisma rappresenta l’ultimo episodio di una sequenza sismica che interessa la stessa area da diversi giorni e che continua a essere monitorata dagli istituti di sorveglianza.
Le scosse registrate nelle ultime ore
Negli ultimi due giorni sono stati rilevati diversi terremoti di lieve intensità, tutti concentrati nella medesima area alpina.
La sequenza, al momento, comprende:
- 5 luglio 2026, ore 01:59 – magnitudo ML 2.1, profondità 9 km;
- 4 luglio 2026, ore 17:00 – magnitudo ML 2.4, profondità 10 km
- 4 luglio 2026, ore 03:18 – magnitudo ML 2.1, profondità 11 km;
- 3 luglio 2026, ore 22:03 – magnitudo ML 2.9, il terremoto più intenso registrato finora nella sequenza.
Tutti gli eventi hanno avuto una magnitudo contenuta e, allo stato attuale, non risultano aver provocato danni. Scosse di questa intensità possono essere avvertite dalla popolazione residente nelle aree più vicine all’epicentro, ma raramente causano conseguenze rilevanti.
Perché la zona è soggetta a terremoti
L’area alpina al confine tra Svizzera e Francia è interessata da una naturale attività sismica, dovuta ai movimenti delle strutture tettoniche che hanno dato origine alla catena delle Alpi.
La continua deformazione della crosta terrestre genera un accumulo di tensioni che viene periodicamente rilasciato attraverso piccoli terremoti, un fenomeno ben conosciuto dagli esperti e costantemente monitorato dalle reti sismiche.
Sebbene la regione non sia tra le più sismiche del continente, episodi come quello in corso rientrano nella normale evoluzione geologica dell’area.
Monitoraggio costante
Gli esperti continuano a seguire con attenzione l’evoluzione della sequenza sismica, verificando l’eventuale registrazione di nuove scosse nelle prossime ore o nei prossimi giorni.
Al momento la situazione non desta particolare preoccupazione, ma il monitoraggio resta continuo per fornire aggiornamenti tempestivi qualora l’attività sismica dovesse proseguire o intensificarsi.






