Una scossa di terremoto è stata registrata questa mattina, 5 febbraio 2026 alle ore 07:03, sulla costa settentrionale della Croazia. Secondo i dati forniti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il sisma ha avuto una magnitudo locale (ML) di 3.1 ed è avvenuto a una profondità di appena 2 km, rendendolo un evento particolarmente superficiale.
Al momento, non sono stati segnalati danni a persone o strutture e trattandosi di un sisma superficiale, è stato probabilmente avvertito dalla popolazione locale, ma l’intensità contenuta ha ridotto il rischio di conseguenze materiali.
La sismicità della Croazia
La Croazia è una zona ad elevato rischio sismico, soprattutto nelle aree interne del Paese, come quelle attorno a Zagabria e Petrinja, e lungo la costa dalmata. Il Paese si trova in una zona geodinamicamente complessa, dove la microplacca adriatica entra in contatto con le strutture tettoniche dei Dinaridi, la catena montuosa che si estende parallelamente alla costa.
Questo scontro tra placche tettoniche genera una deformazione continua della crosta terrestre, nota come raccorciamento crostale ed, è responsabile di una frequente attività sismica, con eventi che possono variare da scosse lievi fino a terremoti di media o forte intensità.
Monitoraggio costante e prevenzione
La sorveglianza resta attiva 24 ore su 24, per monitorare l’evoluzione sismica e fornire tempestivamente dati aggiornati alla popolazione e alle autorità.







