Per mesi, sacchetti di spazzatura sono comparsi con cadenza regolare lungo la scarpata della superstrada Viterbo-Terni, in prossimità dello svincolo “Terni ovest”. Gli episodi, sempre nello stesso punto e con modalità analoghe, hanno fatto ipotizzare agli investigatori un comportamento abituale e pianificato.
L’autore degli abbandoni, un uomo di Viterbo, trasportava i rifiuti domestici in auto e li gettava dal finestrino durante il tragitto verso il luogo di lavoro a Terni, dove è impiegato in un supermercato.
Le indagini dei carabinieri forestali
Sulle sue tracce si sono messi i carabinieri del nucleo forestale di Terni, che hanno avviato gli accertamenti già dal mese di novembre. L’uomo avrebbe adottato anche strategie per evitare l’identificazione, come l’assenza di documenti o elementi riconducibili direttamente alla sua identità all’interno dei sacchetti.
Tuttavia, l’analisi minuziosa dei rifiuti abbandonati e le successive verifiche investigative hanno consentito di raccogliere indizi decisivi. Da qui si è arrivati all’identificazione del responsabile, che percorre quotidianamente quel tratto di strada.
Maxi multa e obbligo di ripristino ambientale
Una volta denunciato, l’uomo è stato colpito da una sanzione amministrativa di 4.500 euro. Inoltre dovrà provvedere al ripristino dello stato dei luoghi, rimuovendo i rifiuti accumulati.
La vicenda si inserisce nel contesto delle recenti modifiche al Testo unico ambientale, che hanno previsto sanzioni più severe per l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti. Quando il reato viene commesso utilizzando veicoli a motore, è prevista anche la sospensione della patente di guida da quattro a sei mesi.
Il caso riaccende l’attenzione sul tema dell’inquinamento ambientale e dell’abbandono dei rifiuti lungo le strade, fenomeno che comporta gravi conseguenze per il territorio e per la sicurezza della circolazione.







