Tragedia negli Stati Uniti, dove un presunto attacco premeditato ha portato alla morte di due vigili del fuoco durante un incendio boschivo nel nord dell’Idaho, vicino al confine con lo Stato di Washington. L’episodio si è verificato nel territorio montano di Canfield Mountain, nella località turistica di Coeur d’Alene.
Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità locali, tra cui lo sceriffo della contea di Kootenai, Robert Norris, gli operatori antincendio sono stati attirati con l’inganno sul luogo del rogo, dove sarebbero poi stati colpiti a colpi di arma da fuoco.
L’incendio come esca: l’ipotesi shock degli investigatori
L’elemento più inquietante dell’intera vicenda è proprio l’ipotesi formulata dalle autorità: uno o più soggetti avrebbero appiccato l’incendio volontariamente, con l’obiettivo di tendere un’imboscata ai vigili del fuoco. Due di loro sono rimasti uccisi nella sparatoria, mentre altri risultano feriti, anche se al momento non si conosce il numero esatto delle vittime.
Ritrovato morto il presunto attentatore
Un uomo, ritenuto il principale sospettato, è stato ritrovato privo di vita in prossimità della zona dell’attacco, con un’arma da fuoco al suo fianco. Gli agenti delle squadre speciali, intervenuti tempestivamente, stanno ancora esaminando la dinamica dei fatti. L’FBI ha avviato un’inchiesta insieme alle forze dell’ordine locali per fare luce su un episodio che appare sempre più come un attacco mirato e organizzato.
Zona sotto assedio: escursionisti e residenti bloccati
Dopo l’esplosione della violenza, le autorità hanno bloccato l’accesso all’area montana, chiedendo a residenti ed escursionisti di restare al riparo. L’allerta è stata revocata solo in un secondo momento, quando il sospetto è stato trovato morto, ma l’incendio boschivo è ancora attivo e la situazione resta sotto osservazione.







