Il Giappone è stato colpito da un violento terremoto di magnitudo 7.5–7.6, registrato nella tarda serata di ieri al largo del Pacifico, a circa 80 km dalla costa della prefettura di Aomori. Il sisma, rilevato dallo U.S. Geological Survey a una profondità di 44 km, è stato percepito distintamente in tutto il Nord dell’isola di Honshu, generando attimi di forte apprensione tra la popolazione.
Il movimento tellurico ha provocato l’innalzamento del mare in alcune aree costiere, con onde che hanno raggiunto litorali sensibili, pur senza causare danni estesi. Per le autorità rimane comunque elevata l’attenzione sul fronte tsunami e sul possibile verificarsi di ulteriori fenomeni legati allo scuotimento principale.
Secondo gli aggiornamenti forniti dalle strutture di emergenza, salgono a 33 i feriti, uno dei quali in condizioni gravi. Molte delle lesioni sono state causate dalla caduta di arredi e oggetti all’interno delle abitazioni, a testimonianza dell’intensità del sisma. Le squadre di soccorso sono operative nelle zone maggiormente colpite.
Il governo ha istituito una task force d’emergenza per monitorare l’evoluzione della situazione e coordinare gli interventi. Le autorità scientifiche hanno avvertito che nei prossimi giorni potrebbe verificarsi una serie di repliche significative, tipiche di eventi di questa intensità.
La popolazione è stata invitata a mantenere la massima prudenza e a prestare attenzione alle indicazioni delle unità locali di protezione civile.







