Nonostante l’ingresso ufficiale della primavera astronomica, il quadro meteorologico sull’Italia resta estremamente dinamico e a tratti invernale. Una persistente circolazione ciclonica sta interessando la Penisola, portando piogge sparse e temporali che nelle prossime ore si concentreranno soprattutto sulle regioni del Centro e del Sud. Ma la vera svolta è attesa per la seconda metà della settimana: da giovedì 26 marzo, un’irruzione di aria fredda dal Nord Europa provocherà un brusco calo termico e il ritorno della neve.
Piogge e temporali: le aree più a rischio
Attualmente l’Italia è coinvolta in una fase di instabilità atmosferica causata da un flusso di aria fredda in quota che ha generato una ciclogenesi. Sebbene il vortice si stia spostando verso levante perdendo parzialmente potenza, gli esperti segnalano che le precipitazioni continueranno a colpire diverse aree.
Nelle prossime ore, i fenomeni più intensi interesseranno il versante tirrenico, in particolare Lazio, Campania, Calabria e Sicilia orientale. Piogge deboli sono previste anche su Marche, Molise e Puglia settentrionale. Lungo la dorsale appenninica, grazie al calo delle temperature in quota, sono attese nevicate sopra i mille metri.
Evoluzione meteo: il dettaglio fino a mercoledì
Il bollettino meteorologico per i prossimi giorni evidenzia un’Italia divisa in due:
- Martedì 24 marzo: il bel tempo si estende anche al Centro con cieli sereni. Al Sud insistono nubi e locali precipitazioni, specialmente sui rilievi di Calabria e Sicilia.
- Mercoledì 25 marzo: giornata di attesa con clima gradevole e primaverile su gran parte del Paese. Tuttavia, in serata, i primi segnali di peggioramento toccheranno l’arco alpino con le prime piogge e nevicate.
Giovedì la svolta: arriva l’aria fredda dal Nord Europa
La tregua primaverile avrà vita breve. A partire da giovedì, l’ingresso massiccio di correnti fredde polari determinerà un generale abbassamento delle temperature su tutto il territorio nazionale. Questo impulso perturbato porterà con sé nuovi rovesci e una quota neve in calo, riportando di fatto l’Italia in un clima pienamente invernale proprio nel cuore della primavera.







