È ancora latitante il detenuto 41enne evaso nella notte tra il 7 e l’8 dicembre da un carcere a Milano, struttura nota per l’elevato livello di sicurezza. Le prime indagini parlano di un’evasione pianificata nei minimi dettagli: sbarre segate, lenzuola annodate, e una fuga completata scavalcando il muro di cinta alto 6 metri.
L’uomo si trovava nel settore di massima sicurezza, condannato per reati gravi come rapine, furti e traffico di droga.
Quarta evasione in 16 anni: un curriculum criminale da film
Non è la prima volta che il nome del detenuto compare nei registri delle evasioni italiane. L’uomo vanta quattro precedenti fughe:
- 2009: prima evasione dal carcere di Terni
- 2013: fuga dal penitenziario di Parma, insieme a un complice
- dicembre 2013: evaso anche dal carcere in Belgio, grazie all’aiuto di altri detenuti
- 2025: l’ultima, rocambolesca, fuga da Milano
L’uomo era stato riportato in Italia dopo l’arresto e l’estradizione, ma ora è di nuovo scomparso nel nulla.
Le telecamere al vaglio degli inquirenti
Le autorità stanno ora passando al setaccio le registrazioni delle telecamere di sicurezza per ricostruire la dinamica dell’evasione e capire se il detenuto abbia ricevuto aiuto dall’interno o dall’esterno. I primi accertamenti indicano che l’allarme non sia scattato e che l’uomo abbia approfittato del cambio turno degli agenti per mettere in atto il piano.
Non è escluso che l’uomo possa aver lasciato Milano nelle prime ore successive alla fuga, motivo per cui il livello di allerta è stato esteso a livello nazionale.
Caccia all’uomo in tutta Italia
La Prefettura di Milano ha attivato un piano di ricerche esteso su tutto il territorio nazionale, con controlli rafforzati ai confini e nelle zone sensibili. Le forze dell’ordine temono che il fuggitivo possa tentare nuovamente di uscire dal Paese per ricongiungersi con organizzazioni criminali all’estero.
La fuga in questione, riapre il dibattito sulla sicurezza nelle carceri italiane, anche in quelle considerate “a prova di evasione”. Le indagini proseguono a ritmo serrato per rintracciarlo prima che riesca a scomparire di nuovo.






