Il Modello 730 precompilato 2026 entra nella fase operativa. Dopo la pubblicazione online nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, da mercoledì 14 maggio sarà possibile modificare, confermare e inviare la dichiarazione dei redditi. Per milioni di contribuenti si apre così la strada ai tanto attesi rimborsi Irpef, che potranno arrivare già tra luglio e agosto per chi completerà rapidamente la procedura.
La scadenza finale per l’invio del 730 è fissata al 30 settembre 2026, ma la tempistica incide direttamente sulla data del conguaglio fiscale. Prima si presenta la dichiarazione, prima sarà erogato il rimborso.
Come modificare il Modello 730 precompilato
Dal 14 maggio i contribuenti possono accedere al 730 precompilato tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate utilizzando SPID, CIE o CNS. Il documento può essere accettato senza modifiche oppure corretto e integrato prima dell’invio definitivo.
Controllare attentamente i dati inseriti è fondamentale. In alcuni casi potrebbero mancare spese detraibili, come quelle sanitarie, scolastiche o legate ai mutui, che consentono di ottenere un rimborso Irpef più alto. Al contrario, eventuali redditi non dichiarati potrebbero comportare future sanzioni fiscali.
Chi preferisce può affidarsi a un CAF o a un professionista abilitato per la verifica e la trasmissione della dichiarazione.
Calendario dei rimborsi Irpef 2026
L’erogazione del rimborso dipende dalla data di invio del Modello 730. Per i lavoratori dipendenti, il pagamento avviene direttamente nella busta paga tramite il datore di lavoro, mentre per i pensionati il conguaglio arriva nel cedolino INPS.
Ecco il calendario previsto per i rimborsi Irpef 2026:
- dichiarazioni inviate entro il 31 maggio: rimborso a luglio
- dichiarazioni inviate entro il 20 giugno: rimborso ad agosto
- dichiarazioni inviate entro il 15 luglio: rimborso a settembre
- dichiarazioni inviate entro il 31 agosto: rimborso a ottobre
- dichiarazioni inviate entro il 30 settembre: rimborso tra novembre e dicembre
Rimborso senza sostituto d’imposta
Chi non ha un datore di lavoro o un ente pensionistico può presentare il 730 senza sostituto d’imposta. In questo caso il rimborso sarà accreditato direttamente sul conto corrente indicato tramite IBAN.
I tempi, però, saranno più lunghi: l’accredito potrebbe arrivare tra dicembre 2026 e i primi mesi del 2027.
Come si calcola il rimborso Irpef
Il rimborso Irpef nasce dal confronto tra le imposte già versate durante l’anno e quelle effettivamente dovute dopo il calcolo finale della dichiarazione dei redditi.
Nel conteggio incidono diversi elementi, tra cui:
- reddito complessivo percepito
- detrazioni fiscali
- deduzioni Irpef
- spese sanitarie
- interessi sul mutuo
- bonus e agevolazioni fiscali
L’importo del rimborso può variare sensibilmente da contribuente a contribuente. Non esiste un limite massimo, ma oltre una soglia, l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli preventivi prima di autorizzare il pagamento.







