Una notte di terremoti nel Tirreno ha interessato il tratto di mare a nord della Sicilia, con una sequenza di tre scosse registrate tra la mezzanotte e le prime ore del mattino. Gli eventi sismici, localizzati tra Palermo e Ustica, sono stati monitorati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
I dati delle scosse: magnitudo e orari
Secondo le rilevazioni ufficiali, la prima scossa di terremoto si è verificata alle 00:28 con una magnitudo di 2.4, seguita da un secondo evento alle 01:04 con la stessa intensità.
La scossa più forte è stata registrata alle 01:24, raggiungendo una magnitudo di 2.5. Tutti i sismi hanno avuto un ipocentro a circa 10 chilometri di profondità, tipico degli eventi crostali superficiali.
Gli epicentri sono stati localizzati in mare, a circa 52 km a nord di Palermo e 57 km da Bagheria, coinvolgendo un’area ampia del Tirreno meridionale.
Perché si verificano terremoti in questa zona
L’area tra Ustica e la costa siciliana è caratterizzata da una elevata attività sismica dovuta alla complessa interazione tra la placca africana e quella euroasiatica.
Il Tirreno meridionale è considerato un bacino di retro-arco, dove si verificano fenomeni di compressione ed estensione della crosta terrestre. Questo genera faglie attive responsabili dei movimenti tellurici.
Una zona già nota per la sismicità
Il tratto di mare a nord della Sicilia non è nuovo a episodi di questo tipo. La sismicità nel Tirreno si manifesta spesso attraverso sciami sismici di bassa intensità, come quello registrato nelle ultime ore.
Tra gli eventi più significativi del passato si ricorda il terremoto del 2002, con magnitudo 5.9, che provocò danni e fu avvertito in gran parte dell’isola.
Monitoraggio costante e nessun rischio immediato
Le scosse registrate, pur essendo percepibili in alcune circostanze, non hanno causato danni e rientrano nella normale attività sismica dell’area. Il monitoraggio continuo resta fondamentale per garantire la sicurezza e l’informazione della popolazione.







