Un terremoto in Campania è stato registrato alle 20:47 di lunedì 20 aprile 2026, con una magnitudo 3.6. I sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno localizzato l’epicentro a circa 6 km a sud di Eboli, in prossimità di Battipaglia, in provincia di Salerno.
Il dato più rilevante riguarda la profondità: l’ipocentro è stato stimato a circa 338 km, classificando l’evento come terremoto profondo. Nonostante la scossa sia stata percepita in alcune aree, non si registrano danni a persone o cose.
Perché un terremoto profondo fa meno danni
Il terremoto magnitudo 3.6 in Campania rientra nella categoria degli eventi a grande profondità, che presentano caratteristiche molto diverse rispetto ai sismi superficiali.
Quando un terremoto si verifica a centinaia di chilometri sotto la superficie:
- l’energia sismica si disperde progressivamente
- le onde arrivano al suolo attenuate
- diminuisce drasticamente il potenziale distruttivo
Questo spiega perché, nonostante la magnitudo percepibile, l’impatto al suolo sia stato limitato.
Dinamica geologica: una zona complessa dell’Appennino meridionale
L’area tra Salerno ed Eboli si inserisce in un contesto geologico articolato, tipico dell’Appennino meridionale. Qui la crosta terrestre è attraversata da numerose faglie attive, generate dall’interazione tra la placca africana e la placca euroasiatica.
Questa configurazione produce:
- una sismicità diffusa ma irregolare
- frequenti eventi di bassa e moderata magnitudo
- occasionali terremoti più intensi
Il Golfo di Salerno è storicamente interessato da scosse di entità contenuta, ma costanti nel tempo.
Influenza dei sistemi vulcanici attivi
A rendere ancora più complesso il quadro sismico della regione è la presenza di importanti sistemi vulcanici, come i Campi Flegrei e il Vesuvio.
Questi sistemi possono generare:
- sismicità superficiale
- fenomeni legati a movimenti magmatici
- variazioni locali nella percezione dei terremoti
Si tratta di dinamiche diverse rispetto ai terremoti tettonici profondi come quello registrato oggi.
Terremoti profondi vs superficiali: differenze chiave
La distinzione tra terremoti superficiali e profondi è fondamentale per comprendere i rischi reali.
- I terremoti superficiali rilasciano energia vicino alla superficie e possono causare danni anche con magnitudo basse
- I terremoti profondi, invece, sono spesso avvertiti su vaste aree ma poco distruttivi
Monitoraggio e situazione attuale
Nonostante la scossa registrata il 20 aprile 2026, la situazione resta sotto controllo. Gli esperti continuano il monitoraggio sismico per valutare eventuali evoluzioni.
Eventi come questo ricordano che:
- la profondità è spesso più importante della magnitudo
- anche scosse percepite possono risultare innocue
- il territorio resta comunque attivo dal punto di vista geologico






