Una furibonda rissa tra coinquiline si è verificata nella tarda serata di mercoledì 18 marzo in un appartamento ad Ancona. Protagoniste tre giovani donne che, dopo una discussione nata per il rumore in casa e l’impossibilità di studiare, sono passate rapidamente dalle parole ai fatti.
Le urla e il trambusto hanno allarmato i vicini, che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto è arrivata una pattuglia della squadra volante della Questura di Ancona, che ha riportato la calma dopo la violenta colluttazione.
Versioni contrastanti tra le protagoniste
Secondo una prima ricostruzione, il diverbio sarebbe nato quando una delle coinquiline ha protestato perché non riusciva a concentrarsi sugli studi a causa della confusione nell’appartamento condiviso. La situazione è degenerata rapidamente tra insulti, spintoni e aggressioni fisiche.
All’arrivo degli agenti, le tre giovani hanno fornito versioni differenti sull’accaduto. Una di loro, in evidente stato di agitazione e con ferite riconducibili a una colluttazione, ha dichiarato di essere stata aggredita dalle altre due per futili motivi. Le coinquiline, invece, hanno sostenuto di aver subito un attacco improvviso senza apparente ragione.
Trasporto in ospedale e ferite non gravi
Sul luogo della rissa sono intervenuti anche i soccorritori del 118, che hanno accompagnato le tre donne al pronto soccorso per gli accertamenti e le cure necessarie. Fortunatamente nessuna ha riportato ferite gravi.
Una giovane è stata medicata per uno zigomo gonfio, un’altra per un trauma al gomito. Le conseguenze più rilevanti sono state riscontrate su una ventottenne, che ha riportato lesioni al volto e la perdita di un’unghia, presumibilmente strappata a morsi durante la colluttazione.
L’episodio riaccende l’attenzione sulle difficoltà della convivenza tra studenti fuori sede, spesso alle prese con ritmi di vita diversi e tensioni quotidiane che, in casi estremi, possono sfociare in episodi di violenza.







