Caos e violenza nel carcere del Bassone di Como, dove una rivolta esplosa nel pomeriggio del 13 novembre ha scatenato momenti di altissima tensione. Il clima è degenerato dopo un tentativo di evasione sventato in mattinata, dando origine a un’escalation che ha portato alla ferita di tre agenti di polizia penitenziaria, di cui uno in gravi condizioni.
Agente assediato, altri feriti durante gli scontri
Secondo le prime ricostruzioni, un agente sarebbe rimasto ostaggio dei detenuti, costretto a rifugiarsi in uno sgabuzzino mentre veniva circondato. Tre agenti sono rimasti feriti durante gli scontri, uno dei quali è stato schiacciato tra le sbarre di un cancello ed è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Monza con un trauma toracico. Feriti anche alcuni detenuti, ma le loro condizioni non sarebbero gravi.
Massiccio spiegamento di forze e mezzi di soccorso
La risposta all’emergenza è stata immediata. Attorno alla struttura sono stati schierati agenti in tenuta antisommossa, insieme a pattuglie di polizia e carabinieri, con rinforzi provenienti da tutta la Lombardia. Sul posto anche sette ambulanze e una camionetta dei Vigili del Fuoco, entrata nel carcere per supportare le operazioni.
La struttura, già nota per problemi di sovraffollamento, è finita sotto osservazione da parte delle autorità, mentre i sindacati tornano a denunciare le condizioni critiche in cui operano quotidianamente gli agenti di polizia penitenziaria.







