Lo Spid non sarà più gratuito per tutti. A partire da luglio 2025, alcuni tra i principali gestori dell’identità digitale, come Infocert e Aruba, stanno valutando l’introduzione di un abbonamento annuale dal costo di circa 5,98 euro, secondo quanto anticipato dal Corriere della Sera. Il cambiamento riguarda solo alcuni utenti, ma segna un passaggio cruciale per l’intero sistema di accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
La risposta del governo: focus sulla CIE
Il Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo ha rassicurato i cittadini, spiegando che i 40 milioni di euro destinati al finanziamento dello Spid sono ancora disponibili. Tuttavia, il governo guarda con sempre più decisione alla Carta d’Identità Elettronica (CIE) come futuro dell’identità digitale, in linea con gli standard europei e con una logica di gratuità.
L’allarme dei consumatori: Codacons sul piede di guerra
Il Codacons ha già espresso preoccupazioni sul possibile passaggio dello Spid a pagamento, annunciando che, in assenza di fondi pubblici, è pronto a promuovere azioni legali contro lo Stato e Agid per ottenere il rimborso delle spese sostenute dagli utenti.
Perché la CIE è sempre più usata
Già da tempo, la CIE registra un aumento di utilizzo, favorita dall’assenza di costi di attivazione e dalla facilità di accesso online. Secondo Macitynet, sempre più italiani stanno migrando verso la Carta d’Identità Elettronica, considerandola una valida alternativa allo Spid.
Come ottenere la CIE
Per iniziare a usare la CIE come identità digitale, occorre prima possedere il nuovo documento:
- Prenotare un appuntamento all’anagrafe del proprio Comune (anche online);
- Portare una fototessera recente, documento valido e codice fiscale;
- Pagare un costo variabile tra 16 e 27 euro;
- Attendere la spedizione a casa entro circa sei giorni lavorativi.
Alla consegna si riceveranno anche i codici PIN e PUK, necessari per l’autenticazione online.
Come attivare la CIE per l’accesso digitale
Per utilizzare la CIE online servono:
- La carta fisica e i codici ricevuti;
- Uno smartphone con NFC (come nei pagamenti contactless);
- L’app ufficiale “Cie ID” (disponibile su Google Play e App Store).
La procedura è semplice:
- Installare e aprire l’app Cie ID;
- Avvicinare la carta al telefono;
- Inserire il PIN (in due fasi);
- Attivare il riconoscimento biometrico o un codice di sicurezza.
In alternativa, è possibile utilizzare anche un lettore NFC collegato al PC.
Tutti i vantaggi della CIE
Con la CIE attiva, si può accedere a:
- INPS (tramite “Entra in MyINPS” con CIE);
- Agenzia delle Entrate;
- Fascicolo Sanitario Elettronico;
- PagoPA, ANPR e altri portali pubblici.
In molti casi, la CIE è già il metodo preferito di autenticazione, grazie alla maggiore sicurezza, all’assenza di costi annuali e alla gestione statale dei dati, che non transitano per soggetti privati.
Un’identità digitale europea
La Carta d’Identità Elettronica è già integrata nel sistema eIDAS dell’Unione Europea, che consente l’uso dell’identità digitale su scala comunitaria. Con il lancio del portafoglio digitale europeo, previsto entro il 2026, la CIE diventerà lo strumento cardine per l’accesso ai servizi online anche oltre i confini italiani.
L’introduzione di un canone per lo Spid spinge verso una transizione digitale che ha nella CIE il suo punto di riferimento. Un documento già disponibile, sicuro, gratuito nell’uso online e perfettamente allineato agli standard europei. Prepararsi ora al cambiamento significa non solo evitare costi, ma garantirsi un futuro digitale senza interruzioni.







