Uber introduce una nuova funzionalità pensata per migliorare la sicurezza delle donne durante le corse. Il servizio, denominato Women Preferences, consente alle autiste e alle passeggere di selezionare viaggi con persone dello stesso sesso. La novità è già attiva in diverse città degli Stati Uniti, ma ha sollevato critiche e proteste per possibili discriminazioni di genere.
Come funziona la nuova opzione
La funzionalità, testata inizialmente come progetto pilota nel 2025, è stata ora estesa ufficialmente a numerose aree urbane. Le utenti possono:
- richiedere una corsa con autiste donne al momento della prenotazione
- programmare viaggi in anticipo scegliendo una conducente
- impostare la preferenza femminile come opzione predefinita, anche se la disponibilità non è garantita
Secondo l’azienda, l’obiettivo è rafforzare le tutele per l’utenza femminile, sia tra chi guida sia tra chi utilizza il servizio.
Un progetto nato per la sicurezza
L’iniziativa si inserisce in un programma più ampio avviato già nel 2019 in Medio Oriente, quando la piattaforma aveva introdotto misure dedicate alla protezione delle autiste. Nel tempo il progetto è stato esteso a decine di Paesi, mentre l’opzione per le passeggere è oggi disponibile anche in alcuni mercati europei e sudamericani.
La decisione arriva in un contesto di crescente attenzione verso il tema della sicurezza durante le corse, in particolare nelle fasce orarie serali e notturne.
Le proteste degli autisti uomini
L’introduzione di Women Preferences ha però provocato forti critiche tra alcuni conducenti, che ritengono la misura potenzialmente discriminatoria. Secondo gli oppositori, la possibilità per le autiste di scegliere solo clienti donne potrebbe garantire loro un vantaggio competitivo.
Negli Stati Uniti il dibattito si concentra anche su normative che vietano discriminazioni nei servizi commerciali, alimentando il confronto tra esigenze di sicurezza e rispetto delle leggi.
Un precedente nel settore ride-sharing
Una funzionalità simile era già stata introdotta da un’altra piattaforma di ride-sharing nel 2024, suscitando polemiche e azioni legali. Anche in quel caso, l’obiettivo dichiarato era ridurre i rischi per le utenti, dopo diverse denunce di episodi di violenza o comportamenti inappropriati.
Le funzionalità disponibili in Italia
In attesa di un possibile arrivo della nuova opzione anche nel nostro Paese, l’app mette già a disposizione strumenti di sicurezza per i passeggeri, tra cui:
- notifiche in tempo reale in caso di deviazioni dal percorso
- codice di verifica della corsa per evitare errori o rischi
- condivisione del tragitto con familiari o amici
- tutele specifiche per minorenni, con monitoraggio del viaggio e scelta di autisti con valutazioni elevate
L’introduzione di Women Preferences potrebbe quindi rappresentare un ulteriore passo nella strategia di sicurezza del ride-sharing, destinata però a dividere l’opinione pubblica e il settore dei trasporti.







