Un violento terremoto di magnitudo 5.6 ha colpito nella notte la provincia cinese di Gansu, causando numerosi crolli e almeno un ferito. L’evento sismico si è verificato nella contea di Longxi, nella città di Dingxi, con epicentro localizzato nei pressi del villaggio di Xianrenwen, a circa 80 chilometri dal centro urbano principale.
Secondo i dati forniti dal China Earthquake Networks Center (CENC), il sisma è avvenuto a un’altitudine media di 2.056 metri ed è stato avvertito distintamente in più località della regione, comprese Tongwei e Zhangxian.
Case crollate e almeno un ferito: scattano i soccorsi
Le autorità locali hanno confermato che il terremoto ha provocato il crollo di diverse abitazioni, con danni strutturali estesi in più centri abitati. Una persona è rimasta ferita, mentre sono in corso accertamenti per verificare eventuali dispersi o situazioni di emergenza.
Il governo cinese ha attivato immediatamente il meccanismo nazionale di risposta d’emergenza, con l’invio di squadre di soccorso, medici e ingegneri nelle zone più colpite. È stata inoltre avviata una valutazione complessiva dei danni sia nell’area dell’epicentro sia nelle aree limitrofe.
Alta sismicità nella regione: torna la paura in Cina nord-occidentale
La provincia del Gansu si trova in una delle zone più sismicamente attive della Cina nord-occidentale. La popolazione, già abituata al rischio sismico, ha reagito con preoccupazione, e in molti hanno passato la notte all’aperto per paura di nuove scosse. Le autorità hanno invitato alla prudenza, monitorando costantemente la situazione con l’ausilio di sismografi e droni.







