Una forte scossa di terremoto di magnitudo 5.7 ha colpito oggi la Mongolia occidentale, con epicentro localizzato nella regione di Hovd. Il sisma è stato registrato alle ore 11:23 locali (06:23 in Italia), secondo i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
L’ipocentro è stato individuato a circa 15 km di profondità, un valore che rientra nella fascia dei terremoti crostali. L’evento ha interessato un’area caratterizzata da catene montuose e bassa densità abitativa, riducendo il rischio di danni gravi a persone e infrastrutture.
Le cause del terremoto: lo scontro tra placche
La sismicità della Mongolia è strettamente legata a uno dei fenomeni geologici più imponenti del pianeta: la collisione tra la placca indiana e quella euroasiatica. Questo processo genera una pressione enorme che si propaga per migliaia di chilometri all’interno del continente asiatico.
Anche se lontana dall’area dell’Himalaya, la regione colpita risente di queste forze, che causano la formazione di faglie attive e deformazioni della crosta terrestre.
In particolare, il terremoto odierno è avvenuto in prossimità della catena dell’Altai, una zona altamente dinamica dal punto di vista geologico, dove il rilascio improvviso di energia provoca eventi sismici anche di media-alta intensità.
Monitoraggio e rischio sismico
Le autorità e gli istituti di geofisica continuano a monitorare la situazione per verificare eventuali repliche sismiche. In contesti come quello della Mongolia occidentale, è infatti possibile che un evento principale sia seguito da ulteriori scosse.
Al momento non sono state segnalate emergenze, ma il fenomeno sottolinea ancora una volta quanto questa regione sia geologicamente attiva e in continua evoluzione.






