La Croazia ha reintrodotto ufficialmente la leva militare obbligatoria, abolita nel 2008, un anno prima dell’ingresso del Paese nella Nato. Da lunedì 9 marzo 2026 le prime 800 reclute hanno iniziato l’addestramento in tre caserme militari predisposte per il nuovo programma.
Il servizio riguarda i giovani uomini che compiono 19 anni e prevede due mesi di addestramento militare di base. La decisione è stata presa dal governo, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza nazionale.
Addestramento militare e ingresso nella riserva
Il piano, approvato dal Parlamento nell’ottobre 2025, stabilisce che i ragazzi svolgano un periodo di formazione militare di due mesi. Al termine dell’addestramento entreranno nella riserva dell’esercito croato fino ai 55 anni.
Ogni anno saranno formate circa 4mila reclute, che riceveranno un compenso mensile di circa 2.200 euro durante il periodo di servizio.
Chi dovrà svolgere il servizio militare
La leva potrà riguardare giovani tra i 19 e i 30 anni, anche se l’obbligo è pensato principalmente per chi compie 19 anni nel corso dell’anno.
Le donne non sono soggette all’obbligo, ma potranno comunque partecipare su base volontaria.
Obiezione di coscienza e alternative al servizio militare
La Costituzione croata garantisce la possibilità di obiezione di coscienza. Chi decide di non svolgere il servizio militare potrà scegliere tra diverse alternative:
- tre mesi di formazione nella Protezione civile
- quattro mesi di attività presso enti locali o regionali, senza compenso
Secondo i dati del ministero della Difesa, per il momento solo una decina di giovani ha scelto una di queste opzioni alternative.
Sicurezza e nuove minacce tra le ragioni della riforma
La decisione di reintrodurre la leva è stata motivata con la necessità di prepararsi a nuove minacce alla sicurezza, tra cui attacchi informatici, minacce ibride e calamità naturali, considerate sempre più frequenti.
Negli ultimi anni anche altri Paesi europei stanno valutando il ritorno a forme di servizio militare obbligatorio, in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche.






