La Germania reintroduce il servizio militare, segnando un cambio di passo nella politica di difesa europea. Il progetto, approvato dal Consiglio dei Ministri, prevede una leva militare inizialmente su base volontaria, ma con obblighi di registrazione per i giovani a partire dai 18 anni, a partire dalla classe 2008.
Ad annunciarlo è stato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha sottolineato la necessità di rispondere con fermezza all’attuale scenario geopolitico.
Obiettivo: potenziare la Bundeswehr con 80 mila nuovi volontari
Il disegno di legge sulla riforma militare, che ora passerà al Bundestag per eventuali modifiche, punta a rafforzare la Bundeswehr, attualmente composta da circa 182.000 soldati. Il piano mira ad aumentare gli effettivi fino ad almeno 260.000 unità, in linea con le richieste NATO, che prevedono 460.000 soldati tedeschi in caso di conflitto.
Il nuovo sistema prevede che tutti i giovani ricevano un questionario per dichiarare la disponibilità a prestare servizio. Per gli uomini, a partire dalla generazione 2008, la compilazione sarà obbligatoria. I candidati idonei saranno poi invitati a una valutazione e, a partire dal 1° luglio 2027, sarà introdotta la visita di leva obbligatoria per i soli uomini.
Formazione militare e protezione civile: come funzionerà la nuova leva
Il percorso inizierà con una formazione di base che includerà anche abilitazioni alla protezione civile estesa. In caso di adesione, la durata del servizio sarà di dodici mesi, con successivo impiego nelle strutture operative delle forze armate o nel settore di supporto.
Questa riforma segna un ritorno simbolico al servizio di leva, abolito nel 2011, ma si adatta alle nuove sfide in chiave moderna e flessibile, con particolare attenzione alla sicurezza interna e alla cooperazione civile-militare.
Cresce il consenso interno: la Germania si prepara a un ruolo più attivo nella NATO
Il progetto di modernizzazione è stato accelerato dal conflitto in Ucraina, che ha spinto l’opinione pubblica tedesca a rivedere le proprie priorità in materia di difesa. Secondo i sondaggi del Centro di storia militare e scienze sociali delle forze armate tedesche (ZMSBw), la maggioranza della popolazione considera oggi la Russia una minaccia reale e sostiene un incremento degli investimenti nel settore militare.
Il ministro della Difesa Boris Pistorius, esponente socialdemocratico, ha dichiarato che il 60% dei tedeschi è favorevole ad aumentare la spesa per la difesa, in linea con gli impegni richiesti dalla NATO.
L’Italia osserva e propone: la “leva flessibile” di Crosetto
Il modello tedesco trova eco anche in Italia, dove il ministro della Difesa Guido Crosetto ha avanzato da tempo una proposta simile: una “nuova leva militare flessibile” su base volontaria, che consentirebbe ai giovani di scegliere tra 6 o 9 mesi di servizio militare, oppure un percorso civile a supporto della comunità nazionale.
Verso una strategia europea comune per la difesa
L’iniziativa tedesca si inserisce in un più ampio processo di adeguamento europeo agli standard NATO, in un contesto internazionale sempre più instabile. La costituzione del nuovo Consiglio nazionale per la sicurezza, annunciata da Merz dopo appena quattro mesi di lavoro della coalizione, rappresenta un passo simbolico verso una Germania più presente sul piano militare e strategico.







