Un incendio di proporzioni catastrofiche ha colpito il complesso residenziale Wang Fuk Court, nel distretto di Tai Po, a Hong Kong, trasformandosi in una delle peggiori tragedie urbane degli ultimi decenni. Il bilancio provvisorio parla di 44 vittime accertate, tra cui un vigile del fuoco e 279 persone disperse, mentre i soccorritori continuano a operare in condizioni estreme alla ricerca di eventuali sopravvissuti.
Le fiamme si propagano in sette grattacieli
Il rogo è divampato nel pomeriggio di ieri, all’interno di un edificio di 32 piani sottoposto a lavori di ristrutturazione. In pochi minuti, le impalcature di bambù e le reti protettive installate sulla struttura hanno preso fuoco, permettendo alle fiamme di propagarsi rapidamente. L’incendio si è esteso fino a coinvolgere sette blocchi residenziali, alimentato dal crollo di detriti incandescenti e da temperature estreme.
Sotto accusa i materiali da costruzione
Secondo le prime indagini, a favorire la rapidissima diffusione dell’incendio sarebbero stati materiali altamente infiammabili, in particolare pannelli di polistirene utilizzati per sigillare finestre durante i lavori. Questi materiali avrebbero agito da acceleranti, contribuendo alla propagazione orizzontale e verticale del fuoco. Le autorità locali hanno arrestato tre operai, sospettati di grave negligenza.
Evacuazioni lente e allarmi mancanti
Numerosi interrogativi emergono sui ritardi nelle evacuazioni. Testimonianze raccontano di residenti bloccati per ore nei propri appartamenti, molti dei quali anziani. I soccorritori riferiscono di temperature insostenibili che hanno reso impossibile raggiungere i piani più alti, dove erano segnalate persone intrappolate.
Le impalcature di bambù nel mirino
Le tradizionali impalcature di bambù, largamente usate a Hong Kong per la costruzione e la ristrutturazione degli edifici, sono finite sotto esame. Sebbene apprezzate per la loro flessibilità e basso costo, queste strutture sono anche altamente infiammabili e soggette a deterioramento. Il governo ha annunciato che dal marzo scorso almeno il 50% dei nuovi cantieri pubblici dovranno adottare impalcature metalliche per adeguarsi agli standard di sicurezza delle città moderne.







