Dramma sul lavoro nell’hinterland di Padova, dove un operaio di 22 anni è morto incastrato in un macchinario industriale. L’incidente si è verificato nella mattinata del 23 marzo 2026 all’interno di un’azienda specializzata nella lavorazione dei metalli a Selvazzano Dentro.
La vittima, un giovane di origine senegalese residente in città, è deceduta sul colpo dopo essere rimasta intrappolata negli ingranaggi durante le operazioni di lavoro.
La dinamica dell’incidente
Secondo una prima ricostruzione, il 22enne stava operando su un impianto utilizzato per il taglio e la lavorazione delle lamiere, quando si sarebbe accorto della mancanza di fluido lubrificante.
Durante il tentativo di intervenire per il rabbocco del macchinario, per cause ancora in fase di accertamento, il giovane sarebbe stato risucchiato dagli ingranaggi, rimanendo incastrato all’interno di un cilindro. Le gravissime lesioni riportate non gli hanno lasciato scampo.
Il tentativo di soccorso e i feriti
Alla scena ha assistito un collega, che ha tentato disperatamente di liberarlo. L’uomo si è lanciato in un tentativo di salvataggio, riportando però lesioni alla mano senza riuscire a evitare il tragico epilogo.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, che hanno potuto soltanto constatare il decesso del giovane. Il collega ferito è stato invece trasportato in ospedale per le cure.
Indagini e verifiche sulla sicurezza
I carabinieri hanno avviato immediatamente le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Nell’azienda è intervenuto anche il personale incaricato di verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
La Procura ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima, trasferito all’istituto di medicina legale, mentre proseguono gli accertamenti tecnici sull’impianto coinvolto.
Il ricordo del giovane e l’allarme sicurezza
Il 22enne, era uno studente-lavoratore e lavorava nell’azienda da circa due anni.
La tragedia riaccende il tema degli incidenti mortali sul lavoro, con sindacati e istituzioni che sottolineano la necessità di rafforzare i controlli e le misure di prevenzione. L’episodio evidenzia ancora una volta i rischi legati all’intervento su macchinari in movimento, considerato uno degli errori più pericolosi in ambito industriale.







