Una tragedia si è consumata nella mattinata di domenica 17 agosto 2025 sul versante italiano del Monte Bianco, dove un alpinista italiano è precipitato mortalmente mentre affrontava la salita lungo la Cresta del Brouillard, una delle vie più tecniche e impegnative dell’intero massiccio.
L’uomo è caduto a una quota di 4.030 metri, in prossimità del Col Emile Rey, in un tratto particolarmente esposto e pericoloso. La vittima era in cordata con altri due scalatori, entrambi rimasti illesi.
Inutili i soccorsi: corpo recuperato e portato a valle
L’allarme è stato lanciato immediatamente dai compagni di cordata. Le squadre del Soccorso Alpino Valdostano si sono attivate con urgenza e, con l’ausilio dell’elicottero, hanno raggiunto il luogo della caduta.
Purtroppo, al loro arrivo, per l’alpinista non c’era più nulla da fare. Il corpo senza vita è stato recuperato e trasportato a Courmayeur, mentre i due compagni sono stati accompagnati a valle per essere ascoltati e assistiti.
Le indagini sono affidate alla Guardia di Finanza di Entrèves, che ora si occuperà di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e procedere all’identificazione ufficiale della vittima.
Weekend ad alta tensione sulle Alpi: salvato un altro alpinista
La tragedia avviene a poche ore da un altro intervento di soccorso in alta quota, avvenuto sabato 16 agosto sul Dente del Gigante, sempre nel massiccio del Monte Bianco. Un alpinista era rimasto appeso nel vuoto, trattenuto solo dalla corda di sicurezza, in condizioni estreme.
In quel caso, la complessa operazione di salvataggio si è protratta per oltre sei ore, con i tecnici del soccorso costretti a risalire a piedi per raggiungere il malcapitato e metterlo in salvo.
La montagna non perdona: il richiamo dell’alpinismo estremo tra passione e rischio
La Cresta del Brouillard, sul versante sud del Monte Bianco, è una delle vie alpinistiche più ambite, ma anche più pericolose. Richiede massima preparazione tecnica, attrezzatura adeguata e condizioni meteo favorevoli.
Questa ennesima tragedia ricorda quanto l’alpinismo in alta quota resti un’attività straordinaria ma anche spietata, dove ogni passo può essere decisivo.







