È stato ritrovato senza vita in un canalone il corpo di un uomo di 35 anni, cittadino indiano, la cui scomparsa era stata segnalata nella serata di martedì 6 gennaio. Il tragico ritrovamento è avvenuto nella mattinata dell’8 gennaio, nei pressi di Castel Penede, nel territorio comunale di Nago-Torbole, in provincia di Trento, una delle zone più impervie dell’Alto Garda.
L’allarme lanciato da un’amica
A dare l’allarme è stata un’amica del giovane, preoccupata per il mancato rientro e l’assenza di contatti nelle ore successive. La donna si è rivolta ai Carabinieri, che hanno immediatamente attivato le ricerche.
Ricerche in un’area impervia
Le operazioni di ricerca sono partite all’alba, con l’intervento del Soccorso Alpino, del gruppo tecnico di ricerca e delle unità cinofile. Otto operatori hanno iniziato a battere sistematicamente le aree più impervie del territorio, caratterizzate da un terreno difficile e scosceso.
Il ritrovamento e l’intervento dell’elisoccorso
Intorno all’ora di pranzo, il corpo dell’uomo è stato localizzato sul fondo di un canalone, poco distante da Castel Penede. La centrale unica di emergenza ha disposto l’intervento dell’elicottero: un tecnico di elisoccorso e un medico sono stati calati sul luogo del ritrovamento, ma per il 35enne non c’era più nulla da fare. Il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso.
Il recupero della salma e le indagini
Dopo il nulla osta delle autorità, la salma è stata recuperata via terra e trasportata a valle dagli operatori. Sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica della tragedia. L’uomo, originario di Jalandhar, in India, lavorava come stagionale in una struttura ricettiva della zona.







