Un forte terremoto di magnitudo 5.8 ha scosso nella notte il Mar Ionio, con epicentro localizzato vicino all’isola greca di Zante. Il sisma è stato registrato alle 1:41 locali (00:41 italiane) del 16 dicembre 2025, secondo quanto rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
La scossa è avvenuta a 18 chilometri di profondità, una quota relativamente superficiale che ha contribuito a rendere il terremoto nettamente percepibile in una vasta area, comprese Cefalonia, Corfù e la Grecia occidentale. La popolazione ha avvertito il movimento tellurico anche a distanza, ma non si segnalano danni strutturali né feriti.
Un’area ad alta sismicità: nuova scossa da 4.0 al largo di Sicilia e Calabria
Il Mar Ionio è una zona sismicamente attiva a causa della pressione tra le placche tettoniche del Mediterraneo orientale. Proprio per questo, nella giornata di ieri, 15 dicembre, un altro terremoto di magnitudo 4.0 è stato registrato al largo delle coste di Sicilia e Calabria, con epicentro in mare davanti a Siracusa e ipocentro a 32 chilometri di profondità.
Anche in quel caso la scossa è stata avvertita in alcune zone costiere, ma senza conseguenze rilevanti.
Preoccupazione ma nessun danno: situazione monitorata
Le autorità greche e i centri di monitoraggio sismico continuano a tenere sotto osservazione l’area ionica, in cui si registrano frequentemente scosse di varia intensità. La protezione civile greca resta allerta, pur non essendo stati rilevati danni materiali o pericoli immediati per la popolazione.
Nel frattempo, la scossa ha riportato all’attenzione la vulnerabilità sismica dell’intera area mediterranea, con l’invito alla prevenzione e alla preparazione in caso di eventi più intensi.







