Una nuova tragedia carceraria scuote l’Ecuador. Sono almeno 31 i detenuti morti a seguito di una rivolta armata esplosa all’interno del penitenziario di Machala, nella provincia sud-occidentale di El Oro. Il Servizio Nazionale per l’Assistenza Integrale agli Adulti Privati della Libertà (Snai) ha confermato che 27 dei decessi sono stati causati da asfissia, pur senza fornire ulteriori dettagli sulle circostanze precise.
Rivolta sedata dopo ore di caos
Secondo fonti ufficiali, la sommossa è scoppiata nella giornata di ieri e si è rapidamente trasformata in un conflitto interno tra gruppi rivali all’interno del carcere. La polizia è intervenuta per sedare la rivolta, che inizialmente aveva fatto registrare quattro morti e decine di feriti, prima che il bilancio salisse tragicamente a 31 vittime.
Le autorità: “cause da accertare”
Le autorità stanno ora indagando su quanto accaduto. La morte per asfissia di così tanti detenuti ha sollevato forti dubbi sull’efficacia delle misure di contenimento adottate durante la rivolta e sulle condizioni strutturali dell’istituto penitenziario. Al momento, non sono stati diffusi dettagli ufficiali su come si siano verificate le asfissie, se per fumo, gas, o altri mezzi.
Il sistema carcerario in ecuador resta al collasso
La strage di Machala rappresenta l’ennesimo episodio drammatico nel contesto di un sistema penitenziario in piena crisi, segnato da sovraffollamento, violenza e infiltrazioni criminali. Negli ultimi anni, le prigioni ecuadoriane sono diventate teatri di massacri tra bande rivali, con centinaia di morti dal 2021 ad oggi.
Una situazione fuori controllo
Il governo ha promesso una riforma radicale del sistema, ma finora le misure adottate non sono riuscite a fermare l’ondata di violenza. Le organizzazioni per i diritti umani chiedono un intervento urgente e trasparente, denunciando gravi carenze nella tutela della dignità e della sicurezza dei detenuti.
La crisi carceraria in Ecuador continua ad aggravarsi, lasciando dietro di sé un bilancio sempre più insostenibile e una popolazione civile sempre più allarmata da un’escalation che sembra fuori controllo.






