Un forte terremoto ha colpito la penisola della Kamchatka, nell’Estremo Oriente russo, nella mattina del 19 settembre. La scossa, registrata alle 06:58 ora locale (le 20:58 del 18 settembre in Italia), ha raggiunto una magnitudo di 7.8 secondo i dati forniti dall’USGS (United States Geological Survey), con ipocentro a 19,5 chilometri di profondità.
Subito dopo l’evento sismico, il Pacific Tsunami Warning Center statunitense ha diramato un’allerta tsunami, poi ufficialmente rientrata: “La minaccia è ora passata”, ha comunicato il centro.
Onda tsunami di 30 cm nella foce del fiume Nalychevo
Secondo quanto riferito dal ministro per le Emergenze regionale, Sergey Lebedev, una piccola onda di tsunami alta circa 30 centimetri ha raggiunto la foce del fiume Nalychevo, ma senza provocare danni o conseguenze significative. L’evento è stato attentamente monitorato e non ha richiesto interventi di emergenza.
Kamchatka: zona altamente sismica del Pacifico
La Kamchatka si trova lungo l’Anello di Fuoco del Pacifico, una delle aree a più alta attività sismica e vulcanica del pianeta. I forti terremoti non sono rari, ma la popolazione e le autorità locali sono preparate a gestire emergenze di questo tipo con procedure di sicurezza ben rodate.







